
Cronaca
Caso Amet: dopo il 15enne aggredito, autista finisce in ospedale dopo un pestaggio
L’uomo sarebbe stato circondato da più persone nei pressi del deposito e colpito con calci e pugni
Trani - giovedì 21 maggio 2026
14.36
Un episodio che aveva già suscitato forte attenzione pubblica rischia ora di assumere contorni ancora più delicati. Nei giorni scorsi, a Trani, un normale viaggio su un autobus di linea si era trasformato in un grave caso finito anche all'attenzione nazionale, dopo la diffusione delle immagini relative all'aggressione subita da un ragazzo di 15 anni affetto da disturbo da deficit di attenzione (ADHD).
Ma nelle ore successive si sarebbe verificato un ulteriore episodio di violenza. Come si apprende da fonti investigative, l'uomo, dopo aver avuto un contatto con Polizia e sanitari, si sarebbe recato nel pomeriggio presso il deposito intorno alle 16.30 per recuperare la relazione del caso. Qui avrebbe notato una vettura con alcune persone a bordo.
Secondo quanto emerso, mentre si avvicinava con la propria auto sarebbe stato circondato da tre persone - forse quattro - una delle quali avrebbe tentato di aprire con forza lo sportello anteriore, provocando la rottura della maniglia. Un altro aggressore, sempre secondo la denuncia, lo avrebbe colpito al volto approfittando del finestrino abbassato.
L'autista, nel tentativo di allontanarsi inserendo la retromarcia, sarebbe stato raggiunto nuovamente, trascinato fuori dall'auto e colpito ripetutamente con calci e pugni per circa uno o due minuti. Durante l'aggressione gli sarebbe stata anche strappata la maglia. Da fonti investigative si apprende inoltre che uno degli aggressori avrebbe pronunciato la frase: "Questo è per mio fratello".
L'uomo avrebbe riportato ferite al volto, una copiosa perdita di sangue e traumi che hanno richiesto cure ospedaliere. Dopo l'intervento del 118 e delle forze dell'ordine, sarebbe stato trasportato in ospedale, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Dagli ulteriori accertamenti specialistici sarebbe emersa anche una frattura allo zigomo, con ulteriori visite e approfondimenti sanitari.
Sulla vicenda indagano ora le forze dell'ordine per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi.
Secondo quanto emerso e riportato anche dal Tg1, il giovane sarebbe stato colpito dall'autista del mezzo al culmine di una discussione nata per la mancanza del titolo di viaggio.
La scena, ripresa da uno smartphone da un altro passeggero presente a bordo, mostrerebbe i momenti di tensione e il tentativo di alcuni presenti di riportare la calma. Una ragazza avrebbe anche cercato di intervenire mostrando il proprio abbonamento nel tentativo di evitare l'escalation. Su quella vicenda sono immediatamente partite verifiche e approfondimenti, mentre il caso ha generato un forte dibattito pubblico.
Ma nelle ore successive si sarebbe verificato un ulteriore episodio di violenza. Come si apprende da fonti investigative, l'uomo, dopo aver avuto un contatto con Polizia e sanitari, si sarebbe recato nel pomeriggio presso il deposito intorno alle 16.30 per recuperare la relazione del caso. Qui avrebbe notato una vettura con alcune persone a bordo.
Secondo quanto emerso, mentre si avvicinava con la propria auto sarebbe stato circondato da tre persone - forse quattro - una delle quali avrebbe tentato di aprire con forza lo sportello anteriore, provocando la rottura della maniglia. Un altro aggressore, sempre secondo la denuncia, lo avrebbe colpito al volto approfittando del finestrino abbassato.
L'autista, nel tentativo di allontanarsi inserendo la retromarcia, sarebbe stato raggiunto nuovamente, trascinato fuori dall'auto e colpito ripetutamente con calci e pugni per circa uno o due minuti. Durante l'aggressione gli sarebbe stata anche strappata la maglia. Da fonti investigative si apprende inoltre che uno degli aggressori avrebbe pronunciato la frase: "Questo è per mio fratello".
L'uomo avrebbe riportato ferite al volto, una copiosa perdita di sangue e traumi che hanno richiesto cure ospedaliere. Dopo l'intervento del 118 e delle forze dell'ordine, sarebbe stato trasportato in ospedale, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Dagli ulteriori accertamenti specialistici sarebbe emersa anche una frattura allo zigomo, con ulteriori visite e approfondimenti sanitari.
Sulla vicenda indagano ora le forze dell'ordine per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi.
Secondo quanto emerso e riportato anche dal Tg1, il giovane sarebbe stato colpito dall'autista del mezzo al culmine di una discussione nata per la mancanza del titolo di viaggio.
La scena, ripresa da uno smartphone da un altro passeggero presente a bordo, mostrerebbe i momenti di tensione e il tentativo di alcuni presenti di riportare la calma. Una ragazza avrebbe anche cercato di intervenire mostrando il proprio abbonamento nel tentativo di evitare l'escalation. Su quella vicenda sono immediatamente partite verifiche e approfondimenti, mentre il caso ha generato un forte dibattito pubblico.

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