"Piano impianti pubblicitari", sarà la volta buona?
Il punto torna in consiglio dopo mesi di silenzio sulla vicenda
lunedì 24 novembre 2014
7.31
Sembra essere arrivato il momento giusto. Il "piano impianti pubblicitari" è presente nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale e potrebbe finalmente ricevere l'approvazione. A meno che non subisca un altro rinvio così come accaduto nelle precedenti occasioni. Eppure si tratta di un tema molto importante: gli impianti pubblicitari abusivi, di qualsiasi tipo, hanno avuto vita facile negli ultimi anni a Trani proprio in mancanza di regolamentazione. Tanti sono stati i sequestri e le multe comminate dalle forze dell'ordine ma le agenzie pubblicitarie avrebbero continuato imperterrite.
La situazione fu evidenziata, qualche mese fa, dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima. Da lui partì la richiesta di istituire una commissione d'indagine interna per accertare le responsabilità e comprendere il silenzio degli amministratori di fronte al proliferare di impianti abusivi. Poi il dibattito su un probabile condono, la proposta di modifica del piano approvata all'unanimità dalla commissione affari istituzionali a luglio del 2013 e il blocco della commissione per non intralciare il lavoro della magistratura ordinaria. A settembre 2014, dopo periodi di inspiegabile silenzio, arriva la proposta di delibera che, un mese dopo, sbarca in consiglio comunale. Ma qui la maggior parte dei consiglieri di maggioranza preferisce rinviare il punto: secondo il loro parere, sarebbero stati necessari ulteriori approfondimenti. Scatta la rabbia di Lima: per lui e la sua comunità politica, quella sugli impianti pubblicitari è una battaglia da vincere. E sarebbe un forte segnale di legalità ed ordine anche dal punto di vista dell'arrredo urbano. Per non parlare degli introiti che deriverebbero per le casse comunali da chi intende installare pubblicità in città.
Dopo il rinvio, la proposta torna all'ordine del giorno. Chissà se possa essere la volta buona. Un altro rinvio non sarebbe certo un segnale confortante.
La situazione fu evidenziata, qualche mese fa, dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima. Da lui partì la richiesta di istituire una commissione d'indagine interna per accertare le responsabilità e comprendere il silenzio degli amministratori di fronte al proliferare di impianti abusivi. Poi il dibattito su un probabile condono, la proposta di modifica del piano approvata all'unanimità dalla commissione affari istituzionali a luglio del 2013 e il blocco della commissione per non intralciare il lavoro della magistratura ordinaria. A settembre 2014, dopo periodi di inspiegabile silenzio, arriva la proposta di delibera che, un mese dopo, sbarca in consiglio comunale. Ma qui la maggior parte dei consiglieri di maggioranza preferisce rinviare il punto: secondo il loro parere, sarebbero stati necessari ulteriori approfondimenti. Scatta la rabbia di Lima: per lui e la sua comunità politica, quella sugli impianti pubblicitari è una battaglia da vincere. E sarebbe un forte segnale di legalità ed ordine anche dal punto di vista dell'arrredo urbano. Per non parlare degli introiti che deriverebbero per le casse comunali da chi intende installare pubblicità in città.
Dopo il rinvio, la proposta torna all'ordine del giorno. Chissà se possa essere la volta buona. Un altro rinvio non sarebbe certo un segnale confortante.