Piano paesaggistico regionale, Pastore (Psi): «Percorso lungo con una meta importante»
Il capogruppo Negro (Udc): «Iter legislativo per l'approvazione squilibrato»
giovedì 15 gennaio 2015
7.10
Approvato ieri, durante i lavori della V Commissione, il Pptr, ovvero il Piano Paesaggistico Regionale per la Puglia. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere del Psi, Franco Pastore: «Il percorso che porta la nostra regione ad avere un Piano paesaggistico territoriale è compiuto, è stato un percorso lungo, impegnativo, caratterizzato da momenti di confronto, da approfondimenti e grande impegno, un percorso che con caparbietà l'assessore Barbanente ha segnato e che la V Commissione, di cui faccio parte, ha portato avanti sviscerando problemi, individuando il metodo più efficace e creando uno strumento imprescindibile per lo sviluppo futuro della Puglia».
«Uno strumento che è capace di leggere la vera ricchezza della nostra terra, le sue peculiarità. Uno strumento al passo con i tempi e con le esigenze di tutti coloro che sono portatori di interessi, cittadini e imprenditori. Questo piano darà vita a buone pratiche, incrementando crescita e occupazione con criteri moderni e rispettosi del nostro territorio. È un provvedimento di cui essere orgogliosi, improntato a criteri di trasparenza e semplificazione».
Di umore ben diverso, invece, il capogruppo regionale Udc, Salvatore Negro, dopo il parere favorevole a maggioranza su tale strumento: «L'iter legislativo con il quale è stato approvato il Piano Paesaggistico Territoriale regionale rappresenta il caso emblematico del disequilibrio esistente tra i poteri della Giunta e quella del Consiglio regionale. Ci auguriamo che nella prossima legislatura si metta subito in agenda il riequilibrio dei poteri».
«Restiamo fermamente convinti che un Piano come quello paesaggistico non poteva essere di esclusiva competenza della Giunta, come autorizza la legge del 2009 - ha sottolineato il capogruppo Udc -. Se non ci fosse stata un'intesa tra i Gruppi consiliari e il Governo e la disponibilità dell'assessore Barbanente a mediare questo rapporto, con l'attuale normativa si sarebbe acuito il divario tra i due poteri. Da sempre, come Gruppo Udc, ci siamo espressi a favore di un controllo pieno ed efficace su uno strumento come il Pptr da parte del Consiglio regionale, unico organo democraticamente eletto. La stagione del "presidenzialismo" ha fatto il suo tempo e mostrato i suoi limiti; perciò ci auguriamo che possa considerarsi presto chiusa. Resta comunque il rammarico per il fatto che i consiglieri regionali non sono stati messi in condizione di verificare le osservazioni al Piano Paesaggistico. Siamo certi che nei successivi 30 giorni alla firma del protocollo d'intesa con il Ministero, l'assessore competente, come ha annunciato oggi, metterà a disposizione dei consiglieri le osservazioni e se ci saranno errori o inesattezze saranno prontamente modificate».
«Uno strumento che è capace di leggere la vera ricchezza della nostra terra, le sue peculiarità. Uno strumento al passo con i tempi e con le esigenze di tutti coloro che sono portatori di interessi, cittadini e imprenditori. Questo piano darà vita a buone pratiche, incrementando crescita e occupazione con criteri moderni e rispettosi del nostro territorio. È un provvedimento di cui essere orgogliosi, improntato a criteri di trasparenza e semplificazione».
Di umore ben diverso, invece, il capogruppo regionale Udc, Salvatore Negro, dopo il parere favorevole a maggioranza su tale strumento: «L'iter legislativo con il quale è stato approvato il Piano Paesaggistico Territoriale regionale rappresenta il caso emblematico del disequilibrio esistente tra i poteri della Giunta e quella del Consiglio regionale. Ci auguriamo che nella prossima legislatura si metta subito in agenda il riequilibrio dei poteri».
«Restiamo fermamente convinti che un Piano come quello paesaggistico non poteva essere di esclusiva competenza della Giunta, come autorizza la legge del 2009 - ha sottolineato il capogruppo Udc -. Se non ci fosse stata un'intesa tra i Gruppi consiliari e il Governo e la disponibilità dell'assessore Barbanente a mediare questo rapporto, con l'attuale normativa si sarebbe acuito il divario tra i due poteri. Da sempre, come Gruppo Udc, ci siamo espressi a favore di un controllo pieno ed efficace su uno strumento come il Pptr da parte del Consiglio regionale, unico organo democraticamente eletto. La stagione del "presidenzialismo" ha fatto il suo tempo e mostrato i suoi limiti; perciò ci auguriamo che possa considerarsi presto chiusa. Resta comunque il rammarico per il fatto che i consiglieri regionali non sono stati messi in condizione di verificare le osservazioni al Piano Paesaggistico. Siamo certi che nei successivi 30 giorni alla firma del protocollo d'intesa con il Ministero, l'assessore competente, come ha annunciato oggi, metterà a disposizione dei consiglieri le osservazioni e se ci saranno errori o inesattezze saranno prontamente modificate».