Piano rifiuti, Sinistra e Libertà preme per un unico Ato regionale

Se n’è discusso oggi in Regione. Anche San Ferdinando è favorevole. Ventola e Giorgino hanno espresso contrarietà a questa soluzione

mercoledì 11 settembre 2013 16.44
«Quello odierno è il migliore piano rifiuti che poteva essere elaborato nella fase post emergenza». Lo ha detto l'assessore all'ambiente Lorenzo Nicastro a conclusione della seduta odierna della quinta commissione regionale dedicata alla audizioni sul provvedimento con il presidente della Provincia Bat, i sindaci dei Comuni dei Comuni di Andria, San Ferdinando di Puglia, Conversano, Polignano, Mola di Bari nonché delle associazioni ambientaliste.

Nicastro ha definito non fattibile l'ipotesi prospettata circa l'adozione di un criterio di rotazione nell'utilizzo delle discariche, come forma di ristoro per quelle comunità che hanno subito un danno ambientale conseguente alle presenza di impianti nelle immediate vicinanze. L'assessore ha anche escluso il rischio di monopolizzazioni nell'eventualità di un Ato (Ambito territoriale ottimale) regionale, considerato che gli impianti sono pubblici e che la gestione comune eviterebbe il rischio delle querelle connesse alle ordinanze per il trasferimento dei rifiuti da una sito all'altro, quando questo si rende necessario; senza considerare che tale sistema porterebbe a una maggior omogeneizzazione delle tariffe.

I sindaci della Provincia Bat, così come il presidente delle Provincia, hanno espresso la loro contrarietà circa l'accorpamento dell'Ato locale a quella di Bari. Contrario, invece, il sindaco di San Ferdinando di Puglia (che è anche delegato Anci Puglia sulla materia), che si è invece dichiarato favorevole ad un unico Ato regionale.

Il piano dei rifiuti sarà all'ordine del giorno della seduta della quinta commissione del 18 settembre prossimo. L'intento è di licenziare il provvedimento per consentire l'esame da parte del Consiglio regionale per l'approvazione definitiva. Il gruppo di Sinistra e libertà in Regione ha presentato 10 emendamenti tra i quali quello che prevede l'istituzione di un Ato regionale.