Piazza Gradenigo, i Comitati contro il Comune: «Dichiarazioni non veritiere su lavori e consegna»
Denunciati ritardi, presunti danni strutturali, costi da chiarire e una piazza ancora non fruibile nonostante la fine lavori annunciata
mercoledì 29 aprile 2026
10.43
Si inasprisce lo scontro sui lavori di riqualificazione di Piazza Gradenigo. Con una corposa segnalazione trasmessa alle principali autorità istituzionali, il Comitato Sant'Agostino e il Comitato Pro Piazza Gradenigo contestano duramente la gestione dell'intervento pubblico, accusando il Comune di Trani di non aver fornito risposte esaustive su tempi, costi e criticità dell'opera. Al centro della protesta, la nota ufficiale con cui il RUP e il Dirigente dell'Area III avevano comunicato che "Le lavorazioni saranno concluse entro il giorno 11.04.2026", una risposta che i Comitati definiscono senza mezzi termini: "Dichiarazione non veritiera!".
Nel documento, i rappresentanti dei cittadini evidenziano che, nonostante quanto dichiarato, "La Piazza Gradenigo alla data odierna (26.04.2026) non è fruibile alla collettività!", denunciando così un ritardo che, secondo i firmatari, non sarebbe stato adeguatamente spiegato né accompagnato da chiarimenti sull'eventuale applicazione di "previste penali contrattuali".
Le accuse si estendono anche alla qualità delle lavorazioni. I Comitati parlano di "lavorazioni brutali su un pavimento in pietra già posato! Già terminato!", riferendosi a interventi successivi su superfici appena realizzate, con "smantellamento e spicconatura o demolizione parziale della parte in pietra" e la "realizzazione di nuovo pozzetto, evidentemente dimenticato". Una situazione che, secondo i cittadini, documenterebbe gravi anomalie nella pianificazione o nell'esecuzione dei lavori.
Tra i problemi segnalati figurano inoltre "cedimento e lesioni del suolo della piazza Gradenigo, permanenza di pozze d'acqua sulla superficie in cemento, panche in pietra, basole in pietra mal tagliate danneggiate e riparate". Un elenco dettagliato che punta a dimostrare come, secondo i Comitati, le criticità non siano isolate ma diffuse sull'intera area interessata dalla riqualificazione.
Dura anche la critica sul piano amministrativo. "Riscontro non pervenuto!", scrivono più volte i firmatari, contestando il mancato accesso a informazioni su eventuali contestazioni formali, ritardi e responsabilità. Da qui la decisione di "diffidare il Comune di Trani" a fornire entro dieci giorni tutti i chiarimenti richiesti, inclusi "il costo originario dell'opera", "il costo complessivo dell'opera comprensivo dei costi per varianti" e l'eventuale presenza di modifiche contrattuali.
La vicenda, ormai trasformata in un caso politico-amministrativo, potrebbe ora approdare a verifiche più approfondite da parte di ANAC, Corte dei Conti e Procura, mentre i Comitati annunciano di voler proseguire "qualunque azione volta alla tutela degli interessi collettivi rappresentati". Piazza Gradenigo, da simbolo di riqualificazione urbana, rischia così di diventare emblema di una battaglia civica sulla trasparenza e sull'uso delle risorse pubbliche.
Nel documento, i rappresentanti dei cittadini evidenziano che, nonostante quanto dichiarato, "La Piazza Gradenigo alla data odierna (26.04.2026) non è fruibile alla collettività!", denunciando così un ritardo che, secondo i firmatari, non sarebbe stato adeguatamente spiegato né accompagnato da chiarimenti sull'eventuale applicazione di "previste penali contrattuali".
Le accuse si estendono anche alla qualità delle lavorazioni. I Comitati parlano di "lavorazioni brutali su un pavimento in pietra già posato! Già terminato!", riferendosi a interventi successivi su superfici appena realizzate, con "smantellamento e spicconatura o demolizione parziale della parte in pietra" e la "realizzazione di nuovo pozzetto, evidentemente dimenticato". Una situazione che, secondo i cittadini, documenterebbe gravi anomalie nella pianificazione o nell'esecuzione dei lavori.
Tra i problemi segnalati figurano inoltre "cedimento e lesioni del suolo della piazza Gradenigo, permanenza di pozze d'acqua sulla superficie in cemento, panche in pietra, basole in pietra mal tagliate danneggiate e riparate". Un elenco dettagliato che punta a dimostrare come, secondo i Comitati, le criticità non siano isolate ma diffuse sull'intera area interessata dalla riqualificazione.
Dura anche la critica sul piano amministrativo. "Riscontro non pervenuto!", scrivono più volte i firmatari, contestando il mancato accesso a informazioni su eventuali contestazioni formali, ritardi e responsabilità. Da qui la decisione di "diffidare il Comune di Trani" a fornire entro dieci giorni tutti i chiarimenti richiesti, inclusi "il costo originario dell'opera", "il costo complessivo dell'opera comprensivo dei costi per varianti" e l'eventuale presenza di modifiche contrattuali.
La vicenda, ormai trasformata in un caso politico-amministrativo, potrebbe ora approdare a verifiche più approfondite da parte di ANAC, Corte dei Conti e Procura, mentre i Comitati annunciano di voler proseguire "qualunque azione volta alla tutela degli interessi collettivi rappresentati". Piazza Gradenigo, da simbolo di riqualificazione urbana, rischia così di diventare emblema di una battaglia civica sulla trasparenza e sull'uso delle risorse pubbliche.