Più soldi a chi lavora in discarica, Bari dà ragione a Ruggiero

«L'indennità necessaria per assolvere agli obblighi delle ordinanze». La Regione sottolinea che i compensi extra non incidono sulla struttura stipendiale

sabato 7 settembre 2013 15.18
A circa 3 mesi di distanza dallo sciopero che fu proclamato da alcune sigle sindacali dell'Amiu per le indennità riconosciute, da quando è iniziata l'emergenza rifiuti, esclusivamente ai lavoratori che operano nella discarica di contrada Puro Vecchio, è giunta nella sede di via Barletta una nota, a firma del dirigente dell'ufficio ambiente della Regione, Giovanni Campobasso, che avalla la decisione assunta dall'amministratore unico, Antonello Ruggiero.

Ecco cosa dice Campobasso: «Dalla lettura del verbale sindacale che contiene il riconoscimento di una speciale remunerazione ai lavoratori impegnati in discarica in relazione al maggior impegno lavorativo resosi necessario per assicurare l'adempimento dell'ordinanza regionale 6/2012 e successive proroghe, emerge che quanto riconosciuto vada considerato come remunerazione per assolvere agli obblighi dell'ordinanza, per cui non incide sulla struttura stipendiale normale ma è equiparabile ad una remunerazione accessoria per il lavoro straordinario, limitata al periodo di vigenza delle ordinanze».