Presunti risarcimenti non riscossi, archiviato il fascicolo contro il Comune

Il Gip chiude il caso che vide condannati 17 imprenditori del marmo

martedì 7 novembre 2017
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani, Maria Grazia Caserta, ha disposto l'archiviazione del fascicolo d'inchiesta per presunta omissione d'ufficio scaturito da un esposto con cui si era denunciata l'inerzia del Comune di Trani nel recuperare i risarcimenti sanciti dalla sentenza che ravvisò la responsabilità penale di 17 imprenditori del settore marmifero tranese accusati d'aver sversato in mare "detriti litoidi", cioè gli scarti della lavorazione del marmo.

La vicenda risale a fine anni '90. Gli imprenditori furono condannati ma poi sino in Cassazione maturò la prescrizione. Restarono salve, però, le statuizioni civili, cioè il diritto al risarcimento maturato con la costituzione di parte civile del Comune. Solo lo scorso anno il Comune ha promosso causa civile per conseguire il risarcimento: il processo è in corso dinanzi al Tribunale Civile di Trani. Nel frattempo però alcuni imprenditori sono deceduti ed in alcuni casi i chiamati all'eredità vi hanno rinunciato, con conseguente impossibilità del Comune di chieder loro i danni morali ed ambientali.

Scrive il gip nel motivare l'archiviazione dell'indagine sulla presunta omissione d'atti d'ufficio: "Sebbene si siano registrare numerose ed incomprensibili lungaggini nell'iter che ha condotto il Comune di Trani alla promozione del giudizio civile tuttavia le inerzie via via poste in essere appaiono di natura colposa e non pare ravvisabile alcuna oscura o fantasiosa macchinazione tesa ad impedire l'esecuzione del giudicato penale per il ristoro dei danni patiti dall'ente locale. Anche a voler ritenere sussistente sul piano oggettivo l'omissione denunciata, tuttavia, le ultime inerzie sarebbero risalenti al 2010-11: quindi prescritte".