Primarie di centro sinistra: si sfideranno Bottaro, Ferrante, Briguglio e Triminì

De Simola: «La nostra città non attende solo un nome ma anche risposte»

sabato 21 febbraio 2015 12.20
A cura di Alessandra Vacca
Si sono chiuse questa mattina le candidature per le primarie del Centro Sinistra. La raccolta delle firme era infatti partita il 14 febbraio e si è conclusa oggi alle ore 12. Per poter presentare la propria candidatura, così come dal regolamento elettorale, la scheda di ogni singolo candidato doveva essere correlata di minimo 250 firme di elettori del centro sinistra. Quattro i nomi degli aspiranti sindaci che concorreranno alle ormai imminenti primarie: Amedeo Bottaro (1033 firme a sostegno); Fabrizio Ferrante (915), Domenico Briguglio (375) e Domenico Triminì (314).

Il Pd aspira a mettere insieme una grande coalizione che non si fermi solamente alle forze politiche di centro sinistra ma anche associazioni. Per questo si è voluto dare massima libertà e spazio aperto a chiunque si sarebbe conosciuto nel codice etico del partito. Le primarie, così come precedentemente annunciato, si svolgeranno l'8 marzo.

Questi i commenti a caldo di Vincenzo De Simola (Pd): «Adesso conosciamo ufficialmente i nomi di coloro che il prossimo 8 marzo parteciperanno alle primarie del Centro Sinistra. Assodato questo, credo sia anche giunto il momento di sedersi attorno ad un tavolo per individuare quei punti programmatici che dovranno essere patrimonio comune dell'intera Coalizione. La nostra città, dalle primarie dell'8 marzo, non attende solo un nome, ma desidera sapere quali risposte la nostra coalizione intende dare ai bisogni della nostra città e alle attese dei nostri concittadini. Lavoro, infrastrutture, servizi, edilizia residenziale pubblica, macchina amministrativa, tutela del territorio, famiglie e diritti civili e tanto altro ancora. È su questi temi che la città ci guarda e ci giudica, in particolar modo, in vista delle elezioni vere, quelle del 17 maggio - ha proseguito.

Se i nostri candidati alle primarie sapranno sedersi attorno al tavolo del programma, non faranno altro che suscitare interesse attorno alle primarie e sapranno rendersi attrattivi nei confronti di quanti vivono momenti di diffidenza, se non ripulsione, nei confronti della classe politica. Le primarie non devono essere solo un momento di competizione ma una vera festa di democrazia, non devono essere il momento della resa dei conti ma il punto di partenza di un percorso di condivisione all'insegna del Bene Comune. Per questo - conclude - credo sia importante stilare dei punti programmatici comuni che saranno poi sviscerati e approfonditi dai vari candidati alle primarie e che in un secondo momento dovranno rappresentare la Magna Carta della coalizione del Centro-Sinistra in vista delle amministrative di Maggio».

Sulla stessa scia d'onda anche il candidato Domenico Briguglio che ha così commentato il suo risultato: «In questi giorni di intenso lavoro per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della candidatura, ho potuto constatare la stima dimostratami con la forza dei numeri rispetto alle firme raccolte: ben 2500 tranesi hanno inteso, con l'apposizione della propria firma, dare fiducia al progetto politico che porterò avanti nel mio impegno per la città di Trani. Poiché il regolamento prevedeva la raccolta di 250 firme, ne ho consegnate cautelativamente qualche decina in più e quindi 375. Affermo ciò non in spirito polemico rispetto ai numeri diffusi su altri candidati, bensì per chiarezza rispetto degli accadimenti. Mi auspico che le primarie possano celebrarsi in un clima di lealtà ed onestà intellettuale qualità che ritengo fondamentali per contribuire al risanamento politico, amministrativo ed economico della nostra Città».