Trani#aCapo compie un anno e rilancia
Il leader Procacci in comizio: «È cambiato tutto per non cambiare niente»
lunedì 25 gennaio 2016
«Siamo pieni di proroghe e affidamenti diretti, le gare d'appalto non si fanno più e per il disastro di Amiu pagheranno tutti i cittadini». È un Antonio Procacci a tutto campo quello che, questa mattina, ha concluso la mattinata di festeggiamenti in piazza della Repubblica per il primo compleanno del movimento Trani #aCapo, il movimento politico da lui fondato. Tra gazebo, tavole rotonde e dibattiti, gli attivisti hanno raccontato questo anno di attività e i consiglieri comunali hanno riportato il lavoro svolto in questi sei mesi dai banchi dell'opposizione.
«Abbiamo dato ampia disponibilità all'amministrazione, ma abbiamo notato una chiusura da parte del sindaco; ci auguriamo che ci possa essere un cambio di tendenza - ha esordito Antonio Procacci durante il comizio conclusivo della mattinata -. Trani#aCapo è nata perché non ci si può sempre lamentare e in consiglio stiamo provando a dire la nostra. Il nostro compito é quello di controllare e denunciare, non quello di governare». Procacci ha analizzato alcune delle situazioni venute alla ribalta nelle ultime settimane. «L'amministrazione sta operando - ha detto - come si è sempre fatto negli anni passati: si fanno solo affidamenti diretti e delle gare d'appalto neanche l'ombra. Siamo pieni di proroghe perché tutto è considerato "urgente". Addirittura per Palazzo Beltrani si è pensato bene di farlo rimanere chiuso. L'amministrazione adotta due pesi e due misure: sfratta la cooperativa che ha in gestione la Lampara, ma non si occupa delle "Lampare al fortino" che ha sede in una proprietà del Comune di Trani e che deve alle casse comunali ben 213.000 euro. Sulla situazione di Amiu - continua Procacci - stiamo rischiando tutti. Il passivo di Amiu del 2014 e sicuramente anche quello del 2015 lo rimettiamo tutti noi, saremo noi cittadini a pagarne i debiti. La maggioranza ha deciso che Amiu va ricapitalizzata, mentre noi chiedevamo delle garanzie che non ci sono state date. Per di piú, in attesa di capire che cosa accadrà, cosa fa Amiu? Assume a tempo indeterminato. Un'azienda sull'orlo del fallimento - ha concluso - non può assumere dieci dipendenti».
Alla festa del primo anno di Trani#aCapo sono intervenuti anche i consiglieri comunali Aldo Procacci e Mariagrazia Cinquepalmi. «Da subito abbiamo offerto collaborazione all'amministrazione per risolvere i problemi, ma abbiamo trovato di fronte un'amministrazione arrogante - ha affermato Aldo Procacci -. Spero che da domani ci sia un'inversione di tendenza. L'amministrazione ha sempre parlato di "operazione verità", ma abbiamo trovato delle irregolarità, incompetenza e sciatteria anche sull'ultima delibera di Amiu. La nostra azione, però, continua: nel prossimo consiglio comunale porteremo altri debiti fuori bilancio».
Mariagrazia Cinquepalmi in questi mesi di amministrazione si è occupata dai banchi dell'opposizione della questione degli immobili, che «non sono valorizzati e della cui esistenza, a volte, il Comune non é neanche a conoscenza. Stiamo facendo una mappatura dei terreni che consegneremo al Comune una volta completa, ma serve un collegamento tra l'ufficio tecnico e la ragioneria: la città deve sapere che la maggior parte dei locali di proprietà comunale non paga il canone di affitto. Bisogna recuperare i soldi e gli immobili».
Ha accettato l'invito di Trani #aCapo anche il neo assessore al bilancio, Luca Lignola, nominato in sostituzione di Angelo De Biase. «Sono poco pronto - ha detto - a rispondere adesso sulle questioni tecniche: ad oggi posso solo dire che l'impegno sarà massimo e che coinvolgeró tutti. Vanno riequilibrate le imposte e vanno recuperate le somme sugli immobili. Voglio portare avanti dei progetti - conclude l'assessore - e da lunedì cercherò delle soluzioni ai problemi economici della cittá».
«Abbiamo dato ampia disponibilità all'amministrazione, ma abbiamo notato una chiusura da parte del sindaco; ci auguriamo che ci possa essere un cambio di tendenza - ha esordito Antonio Procacci durante il comizio conclusivo della mattinata -. Trani#aCapo è nata perché non ci si può sempre lamentare e in consiglio stiamo provando a dire la nostra. Il nostro compito é quello di controllare e denunciare, non quello di governare». Procacci ha analizzato alcune delle situazioni venute alla ribalta nelle ultime settimane. «L'amministrazione sta operando - ha detto - come si è sempre fatto negli anni passati: si fanno solo affidamenti diretti e delle gare d'appalto neanche l'ombra. Siamo pieni di proroghe perché tutto è considerato "urgente". Addirittura per Palazzo Beltrani si è pensato bene di farlo rimanere chiuso. L'amministrazione adotta due pesi e due misure: sfratta la cooperativa che ha in gestione la Lampara, ma non si occupa delle "Lampare al fortino" che ha sede in una proprietà del Comune di Trani e che deve alle casse comunali ben 213.000 euro. Sulla situazione di Amiu - continua Procacci - stiamo rischiando tutti. Il passivo di Amiu del 2014 e sicuramente anche quello del 2015 lo rimettiamo tutti noi, saremo noi cittadini a pagarne i debiti. La maggioranza ha deciso che Amiu va ricapitalizzata, mentre noi chiedevamo delle garanzie che non ci sono state date. Per di piú, in attesa di capire che cosa accadrà, cosa fa Amiu? Assume a tempo indeterminato. Un'azienda sull'orlo del fallimento - ha concluso - non può assumere dieci dipendenti».
Alla festa del primo anno di Trani#aCapo sono intervenuti anche i consiglieri comunali Aldo Procacci e Mariagrazia Cinquepalmi. «Da subito abbiamo offerto collaborazione all'amministrazione per risolvere i problemi, ma abbiamo trovato di fronte un'amministrazione arrogante - ha affermato Aldo Procacci -. Spero che da domani ci sia un'inversione di tendenza. L'amministrazione ha sempre parlato di "operazione verità", ma abbiamo trovato delle irregolarità, incompetenza e sciatteria anche sull'ultima delibera di Amiu. La nostra azione, però, continua: nel prossimo consiglio comunale porteremo altri debiti fuori bilancio».
Mariagrazia Cinquepalmi in questi mesi di amministrazione si è occupata dai banchi dell'opposizione della questione degli immobili, che «non sono valorizzati e della cui esistenza, a volte, il Comune non é neanche a conoscenza. Stiamo facendo una mappatura dei terreni che consegneremo al Comune una volta completa, ma serve un collegamento tra l'ufficio tecnico e la ragioneria: la città deve sapere che la maggior parte dei locali di proprietà comunale non paga il canone di affitto. Bisogna recuperare i soldi e gli immobili».
Ha accettato l'invito di Trani #aCapo anche il neo assessore al bilancio, Luca Lignola, nominato in sostituzione di Angelo De Biase. «Sono poco pronto - ha detto - a rispondere adesso sulle questioni tecniche: ad oggi posso solo dire che l'impegno sarà massimo e che coinvolgeró tutti. Vanno riequilibrate le imposte e vanno recuperate le somme sugli immobili. Voglio portare avanti dei progetti - conclude l'assessore - e da lunedì cercherò delle soluzioni ai problemi economici della cittá».