Processo rating Trani: il M5S alza la voce

Chiesto al Ministero dell'Economia di costituirsi parte civile

mercoledì 11 febbraio 2015 7.36
A cura di Giuliano Pagnotta
Questo pomeriggio in aula di Montecitorio, il processo alle agenzie di rating "Standard & Poor's" e "Fitch", della Procura di Trani, sarà oggetto di un'interrogazione parlamentare al premier Renzi e al ministro dell'Economia e della Finanza, Pier Carlo Padoan, da parte del deputato pugliese del Movimento 5 stelle, Giuseppe L'Abbate.

Questi, durante il question time in diretta televisiva alle 15.00 su Rai Parlamento, chiederà «per quali motivi il Ministro non si sia costituito parte civile, nell'interesse di tutti i consumatori italiani e dei bilanci dello Stato e se intenda farlo in vista della prossima udienza anche alla luce della diffida e della denuncia presentata da Adusbef alla Corte dei Conti».

Un gesto doveroso nell'interesse dell'Italia e degli italiani, dal momento che – il costituirsi parte civile – sarebbe un modo per rivalersi sulle stesse agenzie, le quali, speculando, hanno di fatto provocato gravi emorragie all'economia del Belpaese: «Quando si tratta di tutelare l'interesse degli italiani preferendolo alle lobby di potere, questo esecutivo come al solito latita. Eppure – dichiara il cittadino pentastellato – i danni complessivi quantificabili dalla presunta condotta illecita di "Standard & Poor's" e "Fitch" sono stati quantificati nell'ordine di 120 miliardi di euro. A rendere il tutto ancor più preoccupante è la possibilità, in caso di condanna delle agenzie di rating, di una rivalsa dei risparmiatori sulle casse dello Stato che, tramite un'opportuna vigilanza di Banca d'Italia e Consob, avrebbe dovuto impedire gli atti fraudolenti ora imputati a "S&P" e "Fitch"».

Purtroppo, un primo tentativo in tal senso da parte del Movimento 5 stelle pare sia stato del tutto ignorato, nonostante la ghiotta occasione, per lo Stato italiano, di recuperare circa 120 miliardi di euro: «Già il 31 ottobre scorso i colleghi 5 Stelle della Commissione Finanze avevano presentato una interrogazione a risposta scritta, a prima firma, Daniele Pesco, per chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al dicastero dell'Economia di far luce sulle condotte delle due agenzie di rating, nonché sulla scelta processuale di non costituirsi come parte civile nel procedimento penale pendente a loro carico. Ovviamente senza ricevere alcuna risposta da Renzi e Padoan. Eppure – conclude Giuseppe L'Abbate – qui si rischia di perdere un'incredibile occasione per le casse dello Stato».

Effettivamente, secondo le ultime notizie provenienti dagli Stati Uniti, la società di rating "Standard & Poor's" avrebbe «patteggiato con il Governo di Barack Obama una cifra pari a 1,5 miliardi di dollari nel procedimento sulle valutazioni gonfiate assegnate a obbligazioni legate a mutui, relative al periodo antecedente alla crisi finanziaria del 2008».

Intanto, la prossima udienza per il processo alle agenzie di rating si terrà il prossimo 5 marzo: staremo a vedere