«Quello di Merra è un attacco solo strumentale»

L’assessore all’ambiente De Simone risponde alle critiche. Il monito: «Fare chiarezza su certe dichiarazioni o si va in tribunale»

mercoledì 23 gennaio 2013 10.46
«Le dichiarazioni di Raffaella Merra mi portano a pensare che si tratta di un mero attacco personale e non propriamente un attacco all'amministratore comunale ed al suo operato». L'assessore all'ambiente del Comune di Trani, Giuseppe De Simone, replica alle accuse lanciate da Raffaella Merra, presidente dell'associazione animalista e ambientalista Leidaa.

De Simone spiega: «In primo luogo mi pare oscuro il motivo per il quale Merra non abbia rivolto le sue doglianze in prima istanza agli Enti preposti al servizio di igiene urbana ma all'assessore al ramo, atteso che l'organizzazione di ciò che lei chiede non rientra nelle prerogative del mio assessorato. Al contrario, Merra ritiene di rivolgersi solo al sottoscritto, giudicando il mio operato scarso, fino a metterne in discussione l'impegno profuso con l'illazione che io sia assorbito da fatti e cose estranee (pare) al mandato ricevuto. Non ricordo di aver incontrato Raffella Merra per discutere di queste tematiche, non ricordo di averla vista presso il palazzo di città per chiedere delucidazioni circa il mio operato, non ricordo di averla mai vista se non per questioni che riguardavano l'associazione per la quale ricopre il ruolo di presidente, guarda caso avanzando richieste non accoglibili e che nulla avevano a che fare con lo scenario che lei stessa descrive nella sua denuncia».

Dalla difesa, l'assessore passa all'attacco: «Invito Raffella Merra a chiarire le sue dichiarazioni, in particolare quando giudica il mio impegno di amministratore comunale scarso e addirittura assente, ed eventualmente a rettificarle, poiché in difetto mi vedrò costretto a tutelare la mia immagine presso le sedi opportune. Inoltre la invito a desistere dal continuare a scrivere su qualsiasi social network se preventivamente non si sia discusso nelle sedi opportune, ovvero presso il Comune di Trani, dove la mia presenza è riscontrabile quotidianamente. Questo richiede e impone un fare politico serio e responsabile. I proclami e le accuse durano il giorno della pubblicazione, poi svaniscono senza aver raggiunto alcun obiettivo, specie se infondati o dettati da rancori personali e personalistici».