Questione sicurezza, un regolamento per rom e bivacchi

Loconte (Riva Destra): «Il Consiglio ha ignorato la nostra proposta»

giovedì 12 novembre 2015 20.01
Maggiori controlli, divieto di bivacco e permanenza in luoghi pubblici. Il tutto attraverso l'approvazione di un apposito regolamento. Questo, in estrema sintesi, ha chiesto il commissario provinciale e cittadino di Riva destra, Antonio Loconte, in un documento inviato il 24 agosto al sindaco di Trani, alla prefettura della Bat ed al commissariato di polizia in merito alla «invasione incontrollata di extracomunitari e rom che attentano continuamente alla sicurezza, all'ordine pubblico e alla salute di tranesi e turisti». Ma la richiesta di Riva Destra sembra essere caduta nel vuoto.

La richiesta era motivata soprattutto dal fatto che «l'insistenza di questi soggetti nel "pretendere" l'offerta si trasforma in aggressività nel momento in cui viene negata: sono stati segnalati persino episodi di aggressioni accompagnate dall'uso di coltelli. Vittime della questua "organizzata e molesta" sono anche i commercianti». Ma secondo Loconte «altra grave conseguenza di questo "agire incontrastato" è l'occupazione abusiva di spazi comunali per il bivacco (piazza della Repubblica, via Verdi, molo Santa Lucia) che avviene nella totale violazione delle norme igienico-sanitarie che governano la civile convivenza».

Ebbene. «I consiglieri comunali hanno deciso, in maniera scellerata, di non regolamentare la pericolosa questione rom», spiega ora Loconte in una nota. «La richiesta di un regolamento per disciplinare tale situazione - spiega - ha il solo obbiettivo di tutelare l'intera comunità: evitare che si chieda l'elemosina in prossimità di incroci e impianti semaforici ha il solo scopo di scongiurare eventuali incidenti nei quali possano essere coinvolti quei poveri bambini sfruttati dalle loro famiglie per racimolare spiccioli. Questi amministratori locali, evidentemente assillati da problemi ben più gravi rispetto alla sicurezza dei cittadini, non porteranno in discussione l'unica proposta pervenuta (unica!!!!) dimostrando - prosegue - disinteresse ed indifferenza rispetto i numerosi episodi che si verificano giornalmente».

Secondo il responsabile di Riva Destra «nel prossimo Consiglio comunale del 16 Novembre, convocato inizialmente per affrontare il tema monotematico della sicurezza, andrà in scena la solita e imbarazzante commedia durante la quale si continuerà a parlare senza deliberare nulla: infatti i nostri paladini, pur rifiutando di portare in discussione l'unica proposta pervenuta, non sono stati in grado di produrre alternative costruttive da presentare in Consiglio. L'assenza totale di programmazione e la mancata discussione in assise costituisce - conclude Loconte - un affronto al popolo tranese che, quotidianamente, si trova a dover fare i conti con questa realtà».