Reddito di cittadinanza: c'è lavoro subito. Per l'ambiente
Nel ventaglio di offerte quella di diventare educatori ambientali
venerdì 8 marzo 2019
4.07
L'idea di poter interagire coi nostri lettori è sempre utile e costruttiva. In questa circostanza l'input è scattato grazie al dibattito alimentato in questi giorni sul reddito di cittadinanza, che dovrebbe avere, tra le sue finalità più concrete, quelle di facilitare i cittadini con reddito basso e senza occupazione, alla conquista di un posto di lavoro.
Un gruppo di lettori ci ha dunque contattato perché presentassimo alla cittadinanza ed alle istituzioni, la proposta in questione.
Nel ventaglio di offerte riguardo le professioni da svolgere, c'è quella di avviare gli interessati ad essere educatori ambientali che contribuiscano allo avviamento, sin dalla scuola per giungere agli adulti, di una nuova consapevolezza e responsabilità nel rispetto di consuetudini ormai diffuse ovunque, ma che proprio a Trani stentano a decollare nel costume quotidiano dei cittadini: l'abitudine al riciclo, alla raccolta differenziata ed al rispetto dei luoghi pubblici, delle coste in particolare; del ri- uso della plastica che prolifera ovunque, spesso abbandonata ed inquinante.
A questa figura, il gruppo di nostri lettori propone di affiancarne un'altra che possa intrgrare quella degli operatori ecologici, nella pulizia delle strade ed, ancora, in particolare, delle coste che purtroppo, al di fuori della stagione balneare, versano in uno stato di profondo degrado, specie nella zona nord della città.
In quest'ultimo caso si vorrebbe contribuire al già previsto piano di rilancio e riqualificazione (giriamo la segnalazione al nuovo AD di Amiu, dott. Nacci) di tutto quel tratto che va da Boccadoro fino ai piedi della Cattedrale. Un reddito di cittadinanza che si vada ad affinare dunque come occasione per gli indigenti, ma al tempo stessso come slancio verso un'azione concreta ed utile per tutta la nostra comunità.
Un gruppo di lettori ci ha dunque contattato perché presentassimo alla cittadinanza ed alle istituzioni, la proposta in questione.
Nel ventaglio di offerte riguardo le professioni da svolgere, c'è quella di avviare gli interessati ad essere educatori ambientali che contribuiscano allo avviamento, sin dalla scuola per giungere agli adulti, di una nuova consapevolezza e responsabilità nel rispetto di consuetudini ormai diffuse ovunque, ma che proprio a Trani stentano a decollare nel costume quotidiano dei cittadini: l'abitudine al riciclo, alla raccolta differenziata ed al rispetto dei luoghi pubblici, delle coste in particolare; del ri- uso della plastica che prolifera ovunque, spesso abbandonata ed inquinante.
A questa figura, il gruppo di nostri lettori propone di affiancarne un'altra che possa intrgrare quella degli operatori ecologici, nella pulizia delle strade ed, ancora, in particolare, delle coste che purtroppo, al di fuori della stagione balneare, versano in uno stato di profondo degrado, specie nella zona nord della città.
In quest'ultimo caso si vorrebbe contribuire al già previsto piano di rilancio e riqualificazione (giriamo la segnalazione al nuovo AD di Amiu, dott. Nacci) di tutto quel tratto che va da Boccadoro fino ai piedi della Cattedrale. Un reddito di cittadinanza che si vada ad affinare dunque come occasione per gli indigenti, ma al tempo stessso come slancio verso un'azione concreta ed utile per tutta la nostra comunità.