«Sulla ricapitalizzazione facciamo l'interesse della città»

Florio e i suoi rispondono a chi li accusa di aver votato l'atto di indirizzo della maggioranza

giovedì 31 dicembre 2015 12.44
«Siamo sempre più convinti che il male peggiore di questa città sia la malapolitica, intesa non solo come gestione affaristica della cosa pubblica, ma anche nella errata interpretazione che viene data della politica». Così si apre la nota degli esponenti d'opposizione della lista Florio, firmata oltre che da Antonio Florio, anche da Raffaella Merra e Nicola Lapi. I tre pongono sotto accusa quanti li hanno accusati di aver votato a favore dell'atto d'indirizzo sulla ricapitalizzazione dell'Amiu, proposta dall'amministrazione Bottaro.

«Da sempre, l'approccio che i politic(ant)i nostrani danno alla valutazione delle decisioni da assumere – continuano - ha più l'impronta del tifo sportivo che la esaltazione del perseguimento del bene comune. Se io tifo per una squadra, non importa che questa giochi male e/o un'altra sia migliore: io faccio e farò sempre il tifo per la mia squadra! Così ragionano anche i nostri politic(ant)i! A nostro avviso, questo modo di ragionare in Politica è sbagliato: se una proposta sensata è avanzata nell'interesse della collettività, non solo perchè proviene dalla parte avversa deve essere osteggiata! Il nostro compito è quello di fare gli interessi della Città, non di demonizzare tutto ciò che promana dalla parte politicamente contraria. E così, se una proposta da noi ritenuta insensata e generatrice solo di confusione e interessi di parte, viene avanzata da chi siede dalla stessa nostra parte degli scanni consiliari, non solo per questo deve essere da noi appoggiata e condivisa.

Veniamo al dunque: ci viene rimproverato, da parte di alcuni, a dir il vero pochi, di aver votato favorevolmente, durante il Consiglio comunale del 28 dicembre scorso, l'atto di indirizzo relativo alla ricapitalizzazione dell'Amiu che proveniva da una proposta dell'amministrazione. In questo modo, avremmo abiurato alla nostra funzione di opposizione e fornito un apporto alla maggioranza. Ora, innanzitutto, è bene chiarire di cosa stiamo parlando perché, altrimenti, rischiamo di confondere le idee. L'Amiu, è noto, si trova in una situazione a dir poco drammatica da diversi punti di vista (finanziario, operativo, etc): la ricerca delle responsabilità giudiziarie di tale situazione spetta alla magistratura; quella delle responsabilità politiche spetta a noi e non possiamo ignorarle solo perché potrebbero interessare soggetti vicini a quel centrodestra affaristico e cialtrone che in passato ha gestito le partecipate! Non importa a quale schieramento politico appartenga: chi è responsabile della situazione venutasi a creare, deve rispondere delle sue azioni e, se ha commesso illeciti, deve restituire il maltolto!

Il sindaco, che si trova obiettivamente a gestire una situazione difficile in cui, da un lato, deve salvaguardare la salute dei cittadini e, perché no, anche le casse comunali (i rifiuti producono ricchezza in tutte le parti del mondo e danno luogo al triste fenomeno delle ecomafie, solo a Trani producono debiti!) e, dall'altro, il posto di lavoro di centinaia di lavoratori, ha pensato, forse anche con un atto di dismissione di responsabilità (lo giudicheranno i cittadini), di interessare l'intero Consiglio comunale per conoscere quale fosse l' indirizzo da seguire: ricapitalizzazione o liquidazione! Non ha anticipato quale fosse il suo orientamento: voleva solo che il Consiglio, espressione della città intera, gli indicasse la via da seguire nell'assemblea dei soci Amiu, da tenersi entro il 31 dicembre 2015.

Si può apprezzare o meno questa decisione, che può appunto apparire come una dismissione di responsabilità: "Tu sei stato eletto sindaco, tu devi assumerti le responsabilità che ti derivano dalla carica: ubi onera, ibi onora!" – obiettano gli esponenti di lista Florio -. Ma una volta investiti dell'atto di indirizzo da adottare, ciascuno di noi avrebbe dovuto ragionare in termini di interesse della città e non di una sola parte della stessa. Cosa è accaduto, invece? Che la "opposizione" si è distinta nei seguenti modi: 1) c'è chi è sempre in campagna elettorale e critica qualunque cosa provenga da tutti gli altri, al solo fine di avere visibilità e precostituirsi la prossima candidatura a Sindaco; 2) c'è chi ha deciso di non decidere, abbandonando l' aula consiliare al momento del voto ovvero astenendosi; 3) c'è chi, essendo favorevole alla liquidazione della società, ha votato contro la ricapitalizzazione; 4) c'è chi, come noi, essendo favorevoli alla ricapitalizzazione dell' Amiu, ha votato favorevolmente! I cittadini valuteranno qual è la scelta migliore! Ma questo non significa che si avrà la ricapitalizzazione della partecipata: il nostro è stato solo un invito al sindaco a perseguire questa strada. Torneremo in aula per votare le modalità della ricapitalizzazione ed in quella sede ci confronteremo sui temi di maggior interesse: attività della discarica, differenziata, eventuale cessione di beni, paventata rinunzia ai crediti, miglior utilizzo di ricicleria e risorse umane, ecc. ecc.Sarà in quella sede che si confronteranno le varie proposte e dalla discussione che ne seguirà, verrà fuori, si spera, la soluzione migliore per l'Amiu e per l'intera città».

Abbiamo ritenuto di pubblicare questo comunicato – giustificano Florio, Merra e Lapi - solo al fine di chiarire alla opinione pubblica, dalla quale riceviamo quotidiane attestazioni di stima per il nostro operato fattivo e disinteressato, i termini della questione che, ci riferiscono, essere oggetto di vergognose speculazioni che (s)qualificano solo chi le pone in essere sui social». E concludono: «Ricordiamo, a tal proposito, quanto disse Umberto Eco: "facebook ha dato la parola a legioni di imbecilli"».