Rifiuti e denari, Bisceglie passa al contrattacco
Spina: «Ci opporremo al decreto ingiuntivo. Quelle somme sono state già corrisposte». Anche in questo caso, il sindaco minaccia azioni legali per danni
mercoledì 30 gennaio 2013
19.41
«Apprendo dagli organi di stampa di una condanna del Comune di Bisceglie al pagamento di una certa somma in favore dell'Amiu di Trani. Al riguardo preciso che non si tratta di una decisione adottata con sentenza ma di un semplice decreto ingiuntivo che sarà oggetto di opposizione da parte del Comune di Bisceglie allorquando verrà correttamente e giuridicamente notificato al Comune stesso». Francesco Spina, sindaco di Bisceglie torna ad occupare le pagine del nostro portale, stavolta per contestare le somme che l'Ente da lui amministrato dovrebbe all'Amiu di Trani.
«Le somme oggetto del decreto ingiuntivo sono state già corrisposte al Comune di Trani nei mesi scorsi per cui è evidente che il decreto ingiuntivo verrà annullato con la sentenza che definirà il giudizio di opposizione. Preciso che il giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo lo ha fatto inaudita altera parte, cioè senza poter ascoltare le ragioni del Comune di Bisceglie e senza acquisire i documenti in possesso del Comune di Bisceglie, fidandosi così delle dichiarazioni e delle risultanze contabili certificate unilateralmente dall'Amiu di Trani».
Il sindaco di Bisceglie passa poi al contrattacco: «Laddove le richieste e la documentazione allegata abbiano indotto in errore il giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo, l'Amiu di Trani potrà, come prevede la legge, ristorare il Comune di Bisceglie per gli eventuali danni da lite temeraria e per gli ulteriori danni di qualsiasi natura subiti dall'ente biscegliese. Auspico che le risultanze contabili attestate dall'Amiu al fine della provvisoria esecuzione siano coerenti con la reale situazione economica e finanziaria alla data dell'emissione del decreto ingiuntivo, al fine di preservare quei rapporti di correttezza e di buona fede che contraddistinguono da sempre le istituzioni delle comunità di Trani e di Bisceglie».
«Le somme oggetto del decreto ingiuntivo sono state già corrisposte al Comune di Trani nei mesi scorsi per cui è evidente che il decreto ingiuntivo verrà annullato con la sentenza che definirà il giudizio di opposizione. Preciso che il giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo lo ha fatto inaudita altera parte, cioè senza poter ascoltare le ragioni del Comune di Bisceglie e senza acquisire i documenti in possesso del Comune di Bisceglie, fidandosi così delle dichiarazioni e delle risultanze contabili certificate unilateralmente dall'Amiu di Trani».
Il sindaco di Bisceglie passa poi al contrattacco: «Laddove le richieste e la documentazione allegata abbiano indotto in errore il giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo, l'Amiu di Trani potrà, come prevede la legge, ristorare il Comune di Bisceglie per gli eventuali danni da lite temeraria e per gli ulteriori danni di qualsiasi natura subiti dall'ente biscegliese. Auspico che le risultanze contabili attestate dall'Amiu al fine della provvisoria esecuzione siano coerenti con la reale situazione economica e finanziaria alla data dell'emissione del decreto ingiuntivo, al fine di preservare quei rapporti di correttezza e di buona fede che contraddistinguono da sempre le istituzioni delle comunità di Trani e di Bisceglie».