Rifiuti, il tribunale condanna Bisceglie a pagare l’Amiu

Dovrà versare alla nostra azienda 536mila euro. Il giudice ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti per la concessione della provvisoria esecuzione del decreto

mercoledì 30 gennaio 2013 8.15
Il tribunale di Trani da ragione all'Amiu e condanna il Comune di Bisceglie a pagare subito e senza dilazioni all'azienda la somma di 536 mila euro per i servizi di smaltimento e tritovagliatura dei rifiuti per l'ultimo triennio.

Come si ricorderà, agli inizi di settembre e dopo una serie di solleciti, l'Amiu aveva fatto partire un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune biscegliese chiedendo il pagamento degli arretrati non onorati nonostante una proposta di disponibilità a rateizzare il debito presentata dal dirigente della ripartizione ambientale del Comune di Bisceglie a cui non è stato mai dato seguito. Ad ottobre il Consiglio comunale di Bisceglie, in sede di approvazione dei riequilibri di bilancio, aveva previsto la destinazione di oltre 200mila in favore dell'Amiu per saldare i sospesi: 113mila euro per il mese di dicembre del 2011 e di 128mila euro quale conguaglio per l'adeguamento della tariffa del terzo lotto a seguito della decisione dell'assemblea dell'Ato del maggio del 2012.

Adesso però arriva la sentenza del giudice Giuseppe Gustavo Infantini che ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti invocati da Amiu per la concessione della provvisoria esecuzione del decreto. Ciò significa che il decreto ingiuntivo può essere immediatamente posto in esecuzione (previa notifica dell'atto di precetto) con la richiesta di pignoramento. In particolare, il giudice ha rilevato la sussistenza del grave pericolo nel ritardo che si riconosce nei casi in cui il creditore (l'Amiu in questo caso) riesca a fornire la prova documentale che la mancata concessione della provvisoria esecutività potrebbe seriamente pregiudicare l'adempimento dell'obbligazione cui il debitore è tenuto.