Rifiuti Zero, lunedì in Consiglio la proposta di adesione
E il coordinamento cittadino chiede un’approvazione unanime e senza modifiche. «Se stravolta con gli emendamenti non ha più ragion d'essere»
venerdì 10 maggio 2013
18.54
Lunedì mattina il Consiglio comunale si esprimerà sull'adesione al progetto di legge di iniziativa popolare denominata "Rifiuti Zero". Il coordinamento cittadino ha presentato al Comune la proposta di sostegno all'iniziativa che prevede di far rientrare il ciclo produzione-consumo entro i limiti delle risorse del pianeta, attraverso la riduzione dei rifiuti, il riuso dei beni a fine vita e il riciclaggio. Obiettivi questi, raggiungibili principalmente con l'adozione di sistemi di raccolta di rifiuti come la raccolta domiciliare.
In vista dell'appuntamento di palazzo Palmieri e in considerazione dell'estrema importanza della proposta il coordinamento chiede alla classe politica che la delibera sia approvata in tutta la sua interezza, senza cioè che siano apposti emendamenti, o che siano apportate modifiche o tagli. «La legge – spiega la portavoce, Anna Rossi - si presenta molto articolata e complessa, per cui ogni articolo risulta collegato agli altri. Ciò comporta che anche una piccola modifica ne stravolgerebbe e snaturerebbe il senso. Per queste ragioni riteniamo di dover respingere un'approvazione della proposta condizionata o emendata, tanto da preferire a quest'ultima ipotesi che non sia affatto approvata, con le conseguenze che però ne scaturirebbero in termini di responsabilità politica dei consiglieri che abbiano condotto a tale risultato. Siamo fiduciosi, tuttavia, che l'argomento in questione, quello dell'inquinamento ambientale e della conseguente tutela della salute, non possa non stare a cuore di tutti, indipendentemente dall'appartenenza politica e partitica. E ciò ci induce a ritenere che l'interesse collettivo sarà adeguatamente e unanimemente tutelato».
In vista dell'appuntamento di palazzo Palmieri e in considerazione dell'estrema importanza della proposta il coordinamento chiede alla classe politica che la delibera sia approvata in tutta la sua interezza, senza cioè che siano apposti emendamenti, o che siano apportate modifiche o tagli. «La legge – spiega la portavoce, Anna Rossi - si presenta molto articolata e complessa, per cui ogni articolo risulta collegato agli altri. Ciò comporta che anche una piccola modifica ne stravolgerebbe e snaturerebbe il senso. Per queste ragioni riteniamo di dover respingere un'approvazione della proposta condizionata o emendata, tanto da preferire a quest'ultima ipotesi che non sia affatto approvata, con le conseguenze che però ne scaturirebbero in termini di responsabilità politica dei consiglieri che abbiano condotto a tale risultato. Siamo fiduciosi, tuttavia, che l'argomento in questione, quello dell'inquinamento ambientale e della conseguente tutela della salute, non possa non stare a cuore di tutti, indipendentemente dall'appartenenza politica e partitica. E ciò ci induce a ritenere che l'interesse collettivo sarà adeguatamente e unanimemente tutelato».