Rigenerazione urbana e visione dell’architettura contemporanea: a Trani lectio magistralis della Prof.ssa Eliana Cangelli
A Palazzo Covelli confronto tra accademia e professione sul futuro delle città. Al centro sostenibilità, spazio pubblico e ruolo della donna architetto
giovedì 5 marzo 2026
9.32
Si è svolta lo scorso 2 marzo a Trani, presso Palazzo Covelli, sede dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Barletta-Andria-Trani, la lectio magistralis della professoressa Eliana Cangelli, ordinario di Progettazione Tecnologica dell'Architettura presso la Sapienza Università di Roma, dedicata ai temi della rigenerazione urbana e ambientale. L'iniziativa, promossa dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità dell'Ordine degli Architetti BAT, presieduta dall'architetto Francesca Onesti, si inserisce nel percorso di valorizzazione del ruolo della donna architetto quale protagonista nei processi di trasformazione e innovazione delle città contemporanee.
L'incontro, partecipato da professionisti, studenti e operatori del settore, che è stato aperto dal Sindaco Amedeo Bottaro che ha voluto ringraziare l'Ordine degli Architetti per il supporto durante il suo mandato, ha rappresentato un importante momento di confronto culturale e professionale sui nuovi modelli di progettazione urbana, sempre più orientati all'integrazione tra memoria storica, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico. Interessante l'intervento dell'Assessore Regionale Debora Cilento che ha sottolineato come le politiche dell'Ambiente siano fondamentali per un cambiamento delle città aventi come focus il benessere dei cittadini. Durante la lectio la professoressa Eliana Cangelli ha illustrato alcuni tra i più significativi progetti di rigenerazione urbana seguiti negli ultimi anni, tra cui il Masterplan per la rigenerazione del Rione Testaccio, il progetto dell'asse urbano Via Nazionale – Corso Vittorio Emanuele II a Roma e la realizzazione di mappe interpretative a supporto del Piano Strategico del Centro Archeologico Monumentale di Roma (CArMe).
Esperienze progettuali differenti per scala e contesto, ma accomunate da una metodologia attenta al rapporto tra identità dei luoghi, natura e sostenibilità ambientale. «Nei processi di rigenerazione urbana – ha spiegato la professoressa Cangelli – i temi della sostenibilità devono essere pienamente integrati. Occorre partire da un'analisi approfondita dello spazio pubblico, comprendere le necessità reali dei luoghi: dall'ombreggiamento alle alberature, fino alla qualità della permanenza delle persone negli spazi urbani. Ogni progetto deve essere ripensato in relazione al contesto». La relatrice ha inoltre sottolineato come la rigenerazione urbana non possa limitarsi alla riqualificazione fisica degli spazi, ma debba diventare uno strumento di coesione sociale. «Quando parliamo di città – ha aggiunto – dobbiamo ricordare che i cittadini sono i maggiori esperti dei luoghi che vivono. Il confronto con chi abita quotidianamente quegli spazi è fondamentale: bisogna ascoltare le persone e accogliere il più possibile i loro suggerimenti».
A dialogare con la relatrice è stata la professoressa Loredana Ficarelli, ordinario di Progettazione Architettonica presso il Politecnico di Bari, che ha richiamato l'importanza del ruolo dell'architetto nella lettura e interpretazione della città contemporanea. «Il ruolo dell'architetto – ha affermato – oggi è forse più necessario che mai. Abbiamo bisogno di professionisti capaci di interpretare la città senza stravolgerla, con la consapevolezza che ogni trasformazione produce inevitabilmente un cambiamento. Come diceva Adolf Loos, servono muratori che conoscano il latino: architetti colti, capaci di leggere i luoghi prima di intervenire».
L'iniziativa nasce nell'ambito delle attività della Commissione Cultura e Pari Opportunità, che da anni promuove momenti di riflessione sul contributo femminile nell'architettura. «Il nostro Ordine – ha spiegato l'architetto Francesca Onesti – è stato tra i primi in Italia a dotarsi di una Commissione Pari Opportunità. Da otto anni invitiamo donne che si sono distinte nella professione. Quest'anno abbiamo voluto mettere a confronto due importanti scuole di pensiero, quella romana e quella barese, su un tema attualissimo come la rigenerazione urbana». Secondo Onesti, lo sguardo femminile nel progetto urbano introduce una particolare sensibilità verso la relazione tra città e natura. «Non si tratta di contrapporre uomini e donne – ha precisato – ma di valorizzare punti di vista differenti. Le "Donne Architetto" spesso portano uno sguardo attento alla tutela della terra, dell'ambiente, della qualità dell'aria, dell'acqua e del verde urbano. Sono piccoli gesti progettuali che possono generare grandi cambiamenti».
Ad aprire l'incontro è stato il presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. BAT, Andrea Roselli, che ha annunciato l'avvio di un ciclo di iniziative culturali che accompagneranno l'intero anno 2026. «Quella di oggi – ha spiegato Roselli – è solo la prima di una serie di iniziative che l'Ordine ha programmato per quest'anno. Affronteremo diversi temi dell'architettura e dell'urbanistica, dal paesaggio ai lavori pubblici, ma anche momenti più informali per favorire l'incontro tra i professionisti». Il presidente ha inoltre ribadito il ruolo centrale che gli architetti possono svolgere nei processi di trasformazione del territorio. «L'architetto – ha concluso – ha una visione ampia dell'intervento urbano. Anche la ristrutturazione di un singolo edificio viene pensata nel contesto della città che lo circonda. Per questo sarebbe importante che i Comuni valorizzassero maggiormente il contributo dei professionisti dell'architettura nei processi decisionali».
A suggellare il valore dell'iniziativa è stata anche la consapevolezza che momenti di confronto come questo rappresentano non soltanto occasioni di aggiornamento professionale, ma veri e propri spazi di crescita culturale per la comunità degli architetti e per il territorio. La lectio magistralis della professoressa Eliana Cangelli ha infatti inaugurato un percorso che l'Ordine degli Architetti P.P.C. della BAT intende portare avanti nel corso dell'intero anno, con l'obiettivo di alimentare il dibattito sui temi della qualità urbana, del paesaggio e della sostenibilità.
In questa prospettiva si inserisce il prossimo appuntamento in programma venerdì 13 marzo, dalle ore 16.00 alle 19.30, sempre presso la sede di Palazzo Covelli a Trani, dal titolo "Volumezero S/XL – Dallo spazio pubblico alle reti ecologiche". L'incontro sarà tenuto dall'architetto e paesaggista Gerardo Sassano e offrirà un ulteriore momento di riflessione sul rapporto tra progettazione urbana, paesaggio e sistemi ecologici, temi sempre più centrali nelle politiche di trasformazione delle città contemporanee. Un calendario di iniziative che conferma l'impegno dell'Ordine degli Architetti della BAT nel promuovere una cultura del progetto attenta al territorio, alla qualità degli spazi e alla responsabilità sociale dell'architettura, favorendo il dialogo tra professionisti, mondo accademico e comunità locale.
L'incontro, partecipato da professionisti, studenti e operatori del settore, che è stato aperto dal Sindaco Amedeo Bottaro che ha voluto ringraziare l'Ordine degli Architetti per il supporto durante il suo mandato, ha rappresentato un importante momento di confronto culturale e professionale sui nuovi modelli di progettazione urbana, sempre più orientati all'integrazione tra memoria storica, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico. Interessante l'intervento dell'Assessore Regionale Debora Cilento che ha sottolineato come le politiche dell'Ambiente siano fondamentali per un cambiamento delle città aventi come focus il benessere dei cittadini. Durante la lectio la professoressa Eliana Cangelli ha illustrato alcuni tra i più significativi progetti di rigenerazione urbana seguiti negli ultimi anni, tra cui il Masterplan per la rigenerazione del Rione Testaccio, il progetto dell'asse urbano Via Nazionale – Corso Vittorio Emanuele II a Roma e la realizzazione di mappe interpretative a supporto del Piano Strategico del Centro Archeologico Monumentale di Roma (CArMe).
Esperienze progettuali differenti per scala e contesto, ma accomunate da una metodologia attenta al rapporto tra identità dei luoghi, natura e sostenibilità ambientale. «Nei processi di rigenerazione urbana – ha spiegato la professoressa Cangelli – i temi della sostenibilità devono essere pienamente integrati. Occorre partire da un'analisi approfondita dello spazio pubblico, comprendere le necessità reali dei luoghi: dall'ombreggiamento alle alberature, fino alla qualità della permanenza delle persone negli spazi urbani. Ogni progetto deve essere ripensato in relazione al contesto». La relatrice ha inoltre sottolineato come la rigenerazione urbana non possa limitarsi alla riqualificazione fisica degli spazi, ma debba diventare uno strumento di coesione sociale. «Quando parliamo di città – ha aggiunto – dobbiamo ricordare che i cittadini sono i maggiori esperti dei luoghi che vivono. Il confronto con chi abita quotidianamente quegli spazi è fondamentale: bisogna ascoltare le persone e accogliere il più possibile i loro suggerimenti».
A dialogare con la relatrice è stata la professoressa Loredana Ficarelli, ordinario di Progettazione Architettonica presso il Politecnico di Bari, che ha richiamato l'importanza del ruolo dell'architetto nella lettura e interpretazione della città contemporanea. «Il ruolo dell'architetto – ha affermato – oggi è forse più necessario che mai. Abbiamo bisogno di professionisti capaci di interpretare la città senza stravolgerla, con la consapevolezza che ogni trasformazione produce inevitabilmente un cambiamento. Come diceva Adolf Loos, servono muratori che conoscano il latino: architetti colti, capaci di leggere i luoghi prima di intervenire».
L'iniziativa nasce nell'ambito delle attività della Commissione Cultura e Pari Opportunità, che da anni promuove momenti di riflessione sul contributo femminile nell'architettura. «Il nostro Ordine – ha spiegato l'architetto Francesca Onesti – è stato tra i primi in Italia a dotarsi di una Commissione Pari Opportunità. Da otto anni invitiamo donne che si sono distinte nella professione. Quest'anno abbiamo voluto mettere a confronto due importanti scuole di pensiero, quella romana e quella barese, su un tema attualissimo come la rigenerazione urbana». Secondo Onesti, lo sguardo femminile nel progetto urbano introduce una particolare sensibilità verso la relazione tra città e natura. «Non si tratta di contrapporre uomini e donne – ha precisato – ma di valorizzare punti di vista differenti. Le "Donne Architetto" spesso portano uno sguardo attento alla tutela della terra, dell'ambiente, della qualità dell'aria, dell'acqua e del verde urbano. Sono piccoli gesti progettuali che possono generare grandi cambiamenti».
Ad aprire l'incontro è stato il presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. BAT, Andrea Roselli, che ha annunciato l'avvio di un ciclo di iniziative culturali che accompagneranno l'intero anno 2026. «Quella di oggi – ha spiegato Roselli – è solo la prima di una serie di iniziative che l'Ordine ha programmato per quest'anno. Affronteremo diversi temi dell'architettura e dell'urbanistica, dal paesaggio ai lavori pubblici, ma anche momenti più informali per favorire l'incontro tra i professionisti». Il presidente ha inoltre ribadito il ruolo centrale che gli architetti possono svolgere nei processi di trasformazione del territorio. «L'architetto – ha concluso – ha una visione ampia dell'intervento urbano. Anche la ristrutturazione di un singolo edificio viene pensata nel contesto della città che lo circonda. Per questo sarebbe importante che i Comuni valorizzassero maggiormente il contributo dei professionisti dell'architettura nei processi decisionali».
A suggellare il valore dell'iniziativa è stata anche la consapevolezza che momenti di confronto come questo rappresentano non soltanto occasioni di aggiornamento professionale, ma veri e propri spazi di crescita culturale per la comunità degli architetti e per il territorio. La lectio magistralis della professoressa Eliana Cangelli ha infatti inaugurato un percorso che l'Ordine degli Architetti P.P.C. della BAT intende portare avanti nel corso dell'intero anno, con l'obiettivo di alimentare il dibattito sui temi della qualità urbana, del paesaggio e della sostenibilità.
In questa prospettiva si inserisce il prossimo appuntamento in programma venerdì 13 marzo, dalle ore 16.00 alle 19.30, sempre presso la sede di Palazzo Covelli a Trani, dal titolo "Volumezero S/XL – Dallo spazio pubblico alle reti ecologiche". L'incontro sarà tenuto dall'architetto e paesaggista Gerardo Sassano e offrirà un ulteriore momento di riflessione sul rapporto tra progettazione urbana, paesaggio e sistemi ecologici, temi sempre più centrali nelle politiche di trasformazione delle città contemporanee. Un calendario di iniziative che conferma l'impegno dell'Ordine degli Architetti della BAT nel promuovere una cultura del progetto attenta al territorio, alla qualità degli spazi e alla responsabilità sociale dell'architettura, favorendo il dialogo tra professionisti, mondo accademico e comunità locale.