Ripresa dei lavori in ospedale, il Pd cauto
«Fiducia a tempo sulla trasformazione del San Nicola Pellegrino». Il partito sottolinea i problemi che tuttora persistono nella struttura
lunedì 20 maggio 2013
12.04
L'annuncio della riapertura del cantiere del pronto soccorso e della ripresa dei lavori all'interno dell'ospedale è commentata con estrema cautela dal Partito Democratico.
In una nota congiunta, firmata dal segretario cittadino, Maurizio De Palma, e dal consigliere comunale, Carlo Avantario, il Pd non si esime dal giudicare il peggioramento dell'attuale offerta sanitaria dell'ospedale: «Ci sono lunghe attese al pronto soccorso e, a volte, in caso di necessità di ricovero, si registra il trasferimento dei pazienti fuori Asl per carenza di posti letto. Registriamo la riduzione dei servizi di radiologia, cardiologia e del laboratorio analisi nelle urgenze perché un solo dirigente medico è reperibile alternativamente sui due presidi. Le sale operatorie sono disattivate e le prestazioni chirurgiche sono sospese da circa un anno, con notevole disagio per l'utenza, costretta a rivolgersi in altri presidi. Inoltre è sensibile la riduzione del personale medico infermieristico ed ausiliario, trasferito in altri nosocomi. Tutte queste situazioni non vanno nella direzione prospettata dal direttore generale nel corso dell'ultimo incontro a Trani».
Il bilancio attuale è dunque negativo se si pensa alle risorse umane necessarie. Il Pd esprime pertanto perplessità sulla realizzazione. «E' evidente che degli errori sono stati commessi, ma il processo di trasformazione è già avviato e, accogliendo l'invito dell'assessore regionale Elena Gentile, dobbiamo guardare avanti stringendo un'alleanza fra tutte le parti interessate. Accettiamo la sfida, governiamo il cambiamento con speranza, ricordando però che la fiducia si esaurisce se va oltre il tempo massimo».
In una nota congiunta, firmata dal segretario cittadino, Maurizio De Palma, e dal consigliere comunale, Carlo Avantario, il Pd non si esime dal giudicare il peggioramento dell'attuale offerta sanitaria dell'ospedale: «Ci sono lunghe attese al pronto soccorso e, a volte, in caso di necessità di ricovero, si registra il trasferimento dei pazienti fuori Asl per carenza di posti letto. Registriamo la riduzione dei servizi di radiologia, cardiologia e del laboratorio analisi nelle urgenze perché un solo dirigente medico è reperibile alternativamente sui due presidi. Le sale operatorie sono disattivate e le prestazioni chirurgiche sono sospese da circa un anno, con notevole disagio per l'utenza, costretta a rivolgersi in altri presidi. Inoltre è sensibile la riduzione del personale medico infermieristico ed ausiliario, trasferito in altri nosocomi. Tutte queste situazioni non vanno nella direzione prospettata dal direttore generale nel corso dell'ultimo incontro a Trani».
Il bilancio attuale è dunque negativo se si pensa alle risorse umane necessarie. Il Pd esprime pertanto perplessità sulla realizzazione. «E' evidente che degli errori sono stati commessi, ma il processo di trasformazione è già avviato e, accogliendo l'invito dell'assessore regionale Elena Gentile, dobbiamo guardare avanti stringendo un'alleanza fra tutte le parti interessate. Accettiamo la sfida, governiamo il cambiamento con speranza, ricordando però che la fiducia si esaurisce se va oltre il tempo massimo».