Riserbato difende D'Amore e convoca subito la Cna
Anche l'assessore ha voluto replicare alle accuse ricevute. «Dall'associazione accuse personali e sconcertanti»
lunedì 29 ottobre 2012
9.59
Su sollecitazione della Cna, il sindaco Gigi Riserbato scrive, difende il suo assessore ma tende idealmente la mano all'associazione convocandola a Palazzo di città. Questo il succo di una nota che il primo cittadino ha voluto affidare alla stampa su chiamata degli esponenti provinciali e cittadini della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa.
«Vengo chiamato in causa – scrive il sindaco - da una lettera aperta della Cna di Trani resa pubblica e quindi, idealmente recapitatami, solo domenica. Precedentemente alla stessa ho avuto modo di leggere riflessioni pubbliche della Cna affidate impropriamente (a mio parere) prima ai mezzi di diffusione e mai rassegnate allo scrivente neanche con un contatto informale che poteva essere reso ancora più facile dalla circostanza che tutti e tre i firmatari dell'attuale lettera aperta dispongono del mio numero di cellulare, godono della mia stima personale ed istituzionale, sanno comunque di potermi trovare a Palazzo di Città praticamente sempre. Con grande imbarazzo mi vedo costretto purtroppo pubblicamente a comunicare con loro via etere e nel ringraziarli per il loro spunto li invito a Palazzo di città alle 9.30 per un esame congiunto della vicenda in esame pienamente certo che il loro contributo sarà sicuramente qualificato ed imparziale».
Riserbato prima di concludere, difende il suo assessore, chiamato in causa dall'associazione: «Non per una clausola di stile o per una difesa d'ufficio trovo il comunicato dell'assessore Michele Damore ineccepibile nella forma e nella sostanza , per nulla polemico e per nulla oltraggioso delle posizioni che la Cna da sempre egregiamente difende. L'incontro sarà l'occasione per un chiarimento sereno e costruttivo».
Anche Michele D'Amore ha voluto replicare alle accuse ricevute: «La nota della Cna - dice l'assessore - è sconcertante. Invece che recepire il mio invito a presentare proposte, fattibili e costruttive, l'associazione ritorna sull'argomento con accuse personali e valutazioni fuori luogo ed offensive. Vorrei ricordare che questa amministrazione non ha mai ricevuto dagli esponenti della Cna alcuna formale proposta in merito alle politiche di bilancio, è solo apparso un articolo sulla stampa. Ciò nonostante la mia risposta, che in nessun passaggio ritengo sia stata offensiva, ha solo confermato l'intenzione di questa amministrazione di non toccare in alcun modo le aliquote Imu sulla prima casa, di condividere la necessità di avviare una seria politica di lotta all'evasione e di condividere la necessità di operare tagli sulle spese comunali».
«Nella certezza di non avere offeso nessuno - prosegue D'Amore - non comprendo chi offende me con appellativi e valutazioni personali, soprattutto alla luce del fatto che non conosco personalmente chi scrive e non comprendo come gli stessi possano vantare una consapevolezza sul mio modo personale di essere. Se di toni inappropriati si deve parlare, credo che ci si possa riferire ad alcuni passaggi del comunicato della Cna. Ciò detto, chiedendo a tutti di abbassare i toni su discussioni serie e delicate e che potrebbero sfociare in spiacevoli accadimenti, invito nuovamente l'associazione a presentare, magari al protocollo dell'ente e non alla stampa, le loro proposte in modo da poterle valutare concretamente senza la necessità di avviare crociate o guerre sante».
«Vengo chiamato in causa – scrive il sindaco - da una lettera aperta della Cna di Trani resa pubblica e quindi, idealmente recapitatami, solo domenica. Precedentemente alla stessa ho avuto modo di leggere riflessioni pubbliche della Cna affidate impropriamente (a mio parere) prima ai mezzi di diffusione e mai rassegnate allo scrivente neanche con un contatto informale che poteva essere reso ancora più facile dalla circostanza che tutti e tre i firmatari dell'attuale lettera aperta dispongono del mio numero di cellulare, godono della mia stima personale ed istituzionale, sanno comunque di potermi trovare a Palazzo di Città praticamente sempre. Con grande imbarazzo mi vedo costretto purtroppo pubblicamente a comunicare con loro via etere e nel ringraziarli per il loro spunto li invito a Palazzo di città alle 9.30 per un esame congiunto della vicenda in esame pienamente certo che il loro contributo sarà sicuramente qualificato ed imparziale».
Riserbato prima di concludere, difende il suo assessore, chiamato in causa dall'associazione: «Non per una clausola di stile o per una difesa d'ufficio trovo il comunicato dell'assessore Michele Damore ineccepibile nella forma e nella sostanza , per nulla polemico e per nulla oltraggioso delle posizioni che la Cna da sempre egregiamente difende. L'incontro sarà l'occasione per un chiarimento sereno e costruttivo».
Anche Michele D'Amore ha voluto replicare alle accuse ricevute: «La nota della Cna - dice l'assessore - è sconcertante. Invece che recepire il mio invito a presentare proposte, fattibili e costruttive, l'associazione ritorna sull'argomento con accuse personali e valutazioni fuori luogo ed offensive. Vorrei ricordare che questa amministrazione non ha mai ricevuto dagli esponenti della Cna alcuna formale proposta in merito alle politiche di bilancio, è solo apparso un articolo sulla stampa. Ciò nonostante la mia risposta, che in nessun passaggio ritengo sia stata offensiva, ha solo confermato l'intenzione di questa amministrazione di non toccare in alcun modo le aliquote Imu sulla prima casa, di condividere la necessità di avviare una seria politica di lotta all'evasione e di condividere la necessità di operare tagli sulle spese comunali».
«Nella certezza di non avere offeso nessuno - prosegue D'Amore - non comprendo chi offende me con appellativi e valutazioni personali, soprattutto alla luce del fatto che non conosco personalmente chi scrive e non comprendo come gli stessi possano vantare una consapevolezza sul mio modo personale di essere. Se di toni inappropriati si deve parlare, credo che ci si possa riferire ad alcuni passaggi del comunicato della Cna. Ciò detto, chiedendo a tutti di abbassare i toni su discussioni serie e delicate e che potrebbero sfociare in spiacevoli accadimenti, invito nuovamente l'associazione a presentare, magari al protocollo dell'ente e non alla stampa, le loro proposte in modo da poterle valutare concretamente senza la necessità di avviare crociate o guerre sante».