Saldi non bastano più: il grido d’allarme dei negozi di moda di vicinato

Fismo Confesercenti lancia l'allarme: crisi strutturale, magazzini pieni e regole incerte

venerdì 16 gennaio 2026 9.04
Riceviamo e pubblichiamo la nota del direttore Confesercenti prov.le B.A.T., il Dott. Raffaele Mario Landriscina.
In occasione dei saldi Invernali avanza, da parte degli esercenti attività di abbigliamento, scarpe, accessori moda e beni per la persona, una serie di considerazioni e critiche sulle difficoltà economiche che attraversano la categoria, non certamente risolvibili unicamente con le vendite promozionali, di liquidazione e/o saldi che dir si voglia. Problematiche acuite negli ultimi 5 anni dal verificarsi dell'emergenza sanitaria COVID.

Il nodo irrisolto, soprattutto poco attenzionato, che da sempre noi di FISMO Confesercenti abbiamo sottoposto in diverse Audizioni Parlamentari ed incontri Istituzionali, aldilà della pur importante questione delle troppo anticipate date dei periodi dei saldi, ha riguardato e ancor oggi ha importanza vitale, la richiesta di semplificazione e di certezza normativa sulla "gestione e la valutazione delle rimanenze di magazzino".

A partire dalle richieste di:

Per ultimo FISMO Confesercenti ha sottolineato, in un incontro con il Ministro d'Urso dei mesi scorsi, la crisi ormai strutturale del settore Moda, in particolare degli esercizi di vicinato, ed ha chiesto un Tavolo specifico delle problematiche per il micro comparto Moda insieme a misure di sostegno come il credito d'imposta specifico ed interventi fiscali per le rimanenze di magazzino.

Ferma restando la improrogabile necessità di una revisione delle date di avvio dei saldi. Si invitano dunque i commercianti del settore Moda a credere nella battaglia che Confesercenti e FISMO stanno portando avanti, senza demordere e sostenendo le iniziative che periodicamente, ormai da anni, testimoniano gli sforzi profusi dai Colleghi Dirigenti del settore, cui va il nostro sentito ringraziamento, restando a disposizione di tutti.