San Magno, 6000 parrocchiani pronti alla festa
Don Dino Cimadomo: «Tra Chiesa e territorio si è creato un feeling straordinario». Il progetto del nuovo tempio è allo studio della Curia
domenica 18 agosto 2013
16.54
Terzo anno di festeggiamenti in onore di San Magno a Trani. Il terreno che ospiterà il tempio, in via Di Vittorio, è teatro di una festa (programma in agenda) che interessa quasi 6000 parrocchiani (5665 il dato ufficiale). Certo, non tutti seguono le attività, «ma – come spiega il parroco, Don Dino Cimadomo, il legame tra la chiesa e il popoloso quartiere è sempre più forte».
San Magno sta diventando punto di riferimento anche e soprattutto di tantissimi giovani che, nel salone attrezzato, stanno coltivando in spensieratezza il seme della cristianità. Gli iscritti al catechismo si sono triplicati, l'attenzione spontanea di molte associazioni è in continua crescita come testimonia il ricco programma di eventi organizzati per la festa del Santo. Musica, momenti di preghiera, donazioni. C'è sempre fermento in via Di Vittorio, aspettando una dimora consona.
Il progetto del nuovo tempo è allo studio della Curia. Conti alla mano, per avviare i lavori serviranno almeno 3 anni e non meno di 3 milioni e mezzo di euro, con una partecipazione del 15% della Curia e del 15% della parrocchia. Il resto sarà a carico del Vaticano. Le cifre che si stanno raccogliendo sono importanti ma ancora insufficienti ed è per questo che in parrocchia si sta studiando un'idea diversa: la partecipazione ad un concorso della Cei con cadenza annuale per la costruzione di tre complessi parrocchiali suddivisi nelle tre aree geografiche nazionali (nord, centro, sud).
San Magno sta diventando punto di riferimento anche e soprattutto di tantissimi giovani che, nel salone attrezzato, stanno coltivando in spensieratezza il seme della cristianità. Gli iscritti al catechismo si sono triplicati, l'attenzione spontanea di molte associazioni è in continua crescita come testimonia il ricco programma di eventi organizzati per la festa del Santo. Musica, momenti di preghiera, donazioni. C'è sempre fermento in via Di Vittorio, aspettando una dimora consona.
Il progetto del nuovo tempo è allo studio della Curia. Conti alla mano, per avviare i lavori serviranno almeno 3 anni e non meno di 3 milioni e mezzo di euro, con una partecipazione del 15% della Curia e del 15% della parrocchia. Il resto sarà a carico del Vaticano. Le cifre che si stanno raccogliendo sono importanti ma ancora insufficienti ed è per questo che in parrocchia si sta studiando un'idea diversa: la partecipazione ad un concorso della Cei con cadenza annuale per la costruzione di tre complessi parrocchiali suddivisi nelle tre aree geografiche nazionali (nord, centro, sud).