Scuola al via, la prima campanella suona al De Amicis
Novità: si entra dal cortile di via Palagano. Gli auguri di sindaco, Arcivescovo e presidente Bat
giovedì 12 settembre 2013
12.59
Scuola al via. Primo squillo di campanella a Trani nell'elementare Edmondo De Amicis. Novità per alunni e genitori. Il nuovo dirigente scolastico, Paola Valeria Gasbarro, ha deciso di spostare l'ingresso e l'uscita delle classi nel cortile di via Pietro Palagano (civici 57 e 59). Genitori interdetti nel leggere l'avviso affisso davanti all'ingresso principiale di via de Roggiero (insolitamente deserto) ma i bambini sembrano gradire, potendo usufruire di uno spazio dove muoversi in libertà e sicurezza prima del suono della campanella. Quanto al traffico si vedrà se la soluzione sperimentale darà risposte.
Nei prossimi giorni riprenderanno le lezioni in tutti gli altri Istituti scolastici. Intanto il sindaco, Gigi Riserbato, ha rivolto un messaggio alla popolazione scolastica cittadina: «Il messaggio che mi sento di rivolgere ai dirigenti scolastici, ai docenti ed agli studenti di Trani è efficacemente sintetizzato nel manifesto che l'amministrazione ha realizzato in occasione dell'inizio di questo anno scolastico e si riassume in 3 parole: Famiglia, scuola e Comune. Tutti insieme dobbiamo puntare ad un futuro migliore. Da parte del sindaco della città non possono che esternare sentimenti di fiducia verso le Istituzioni scolastiche e fiducia nei nostri studenti. L'amministrazione sosterrà tutte le iniziative che le scuole intenderanno porre in essere nel corso dell'anno nella convinzione che la stagione al via sarà foriera di positività per tutti».
Anche l'Arcivescovo, Giovan Battista Pichierri, ha voluto scrivere un messaggio alla per l'inizio del nuovo anno scolastico: «Il nuovo anno scolastico – dice Pichierri - segna la continuità di un cammino intrapreso o da iniziare nella formazione culturale e nell'educazione della personalità. Per gli alunni apre la prospettiva di una crescita integrale della propria personalità con l'ausilio di educatori che li amano accompagnandoli nella conoscenza della verità scientifica e religiosa. Per gli operatori scolastici è un rinnovato sì all'educazione e formazione dei ragazzi e dei giovani da vivere quotidianamente all'insegna della speranza. Ebbene, l'augurio che rivolgo al mondo della scuola è che diventi sempre più luogo di incontro e di confronto, di maturazione e di crescita. Incontro di molteplici identità che si confrontano senza perdere la propria ricchezza, crescita e maturazione che portino ciascuno a vivere una vita buona, contribuendo alla realizzazione del bene comune e della pace, valori tanto messi in crisi ma altrettanto desiderati.Mi dichiaro, come sempre, disponibile per incontrarvi sul campo di lavoro per stabilire con voi un dialogo e per benedirvi, così come già intendo fare con il presente augurio».
Nel corso della mattinata, ha scritto anche il presidente della Bat, Francesco Ventola: «Si riparte, inizia un nuovo anno scolastico, tassello di quel mosaico che, passo dopo passo, porterà i nostri giovani ragazzi nella società del domani. Rivolgere loro un "in bocca al lupo", oggi può essere quanto mai di buon auspicio, viste le tante difficoltà che ognuno di noi affronta quotidianamente. Chi apre la porta di una scuola - recita una massima di Victor Hugo - chiude una prigione. In un periodo quale quello attuale, segnato da forti tensioni sociali e da una diffusione crescente di disvalori, privilegiare l'istruzione significa riportare la Scuola ad essere riferimento sociale indiscusso di formazione ed educazione, elevare le coscienze in un mondo sempre più dinamico ma sempre meno riflessivo. Ai dirigenti e al corpo docenti rivolgiamo, perciò, il nostro più sincero augurio di buon lavoro e il nostro più sentito ringraziamento per l'infaticabile opera svolta perchè, fuori da frasi di circostanza, si fanno carico di guidare i nostri ragazzi, futuri uomini e donne di una società sempre più complessa ed esigente. E' con questo spirito che esprimiamo i migliori auguri di buon lavoro a tutti, dal personale dirigente a quello docente e non; a voi, cari studenti, affinchè la scuola non sia vissuta come un obbligo, ma come una chance decisiva: questo è l'ambiente in cui le vostre aspirazioni e la vostra personalità prenderanno forma. Non arrendetevi innanzi alla fatica di coltivare l'intelligenza. Non sciupate questa opportunità unica, irripetibile. Sfruttatela al meglio».
Nei prossimi giorni riprenderanno le lezioni in tutti gli altri Istituti scolastici. Intanto il sindaco, Gigi Riserbato, ha rivolto un messaggio alla popolazione scolastica cittadina: «Il messaggio che mi sento di rivolgere ai dirigenti scolastici, ai docenti ed agli studenti di Trani è efficacemente sintetizzato nel manifesto che l'amministrazione ha realizzato in occasione dell'inizio di questo anno scolastico e si riassume in 3 parole: Famiglia, scuola e Comune. Tutti insieme dobbiamo puntare ad un futuro migliore. Da parte del sindaco della città non possono che esternare sentimenti di fiducia verso le Istituzioni scolastiche e fiducia nei nostri studenti. L'amministrazione sosterrà tutte le iniziative che le scuole intenderanno porre in essere nel corso dell'anno nella convinzione che la stagione al via sarà foriera di positività per tutti».
Anche l'Arcivescovo, Giovan Battista Pichierri, ha voluto scrivere un messaggio alla per l'inizio del nuovo anno scolastico: «Il nuovo anno scolastico – dice Pichierri - segna la continuità di un cammino intrapreso o da iniziare nella formazione culturale e nell'educazione della personalità. Per gli alunni apre la prospettiva di una crescita integrale della propria personalità con l'ausilio di educatori che li amano accompagnandoli nella conoscenza della verità scientifica e religiosa. Per gli operatori scolastici è un rinnovato sì all'educazione e formazione dei ragazzi e dei giovani da vivere quotidianamente all'insegna della speranza. Ebbene, l'augurio che rivolgo al mondo della scuola è che diventi sempre più luogo di incontro e di confronto, di maturazione e di crescita. Incontro di molteplici identità che si confrontano senza perdere la propria ricchezza, crescita e maturazione che portino ciascuno a vivere una vita buona, contribuendo alla realizzazione del bene comune e della pace, valori tanto messi in crisi ma altrettanto desiderati.Mi dichiaro, come sempre, disponibile per incontrarvi sul campo di lavoro per stabilire con voi un dialogo e per benedirvi, così come già intendo fare con il presente augurio».
Nel corso della mattinata, ha scritto anche il presidente della Bat, Francesco Ventola: «Si riparte, inizia un nuovo anno scolastico, tassello di quel mosaico che, passo dopo passo, porterà i nostri giovani ragazzi nella società del domani. Rivolgere loro un "in bocca al lupo", oggi può essere quanto mai di buon auspicio, viste le tante difficoltà che ognuno di noi affronta quotidianamente. Chi apre la porta di una scuola - recita una massima di Victor Hugo - chiude una prigione. In un periodo quale quello attuale, segnato da forti tensioni sociali e da una diffusione crescente di disvalori, privilegiare l'istruzione significa riportare la Scuola ad essere riferimento sociale indiscusso di formazione ed educazione, elevare le coscienze in un mondo sempre più dinamico ma sempre meno riflessivo. Ai dirigenti e al corpo docenti rivolgiamo, perciò, il nostro più sincero augurio di buon lavoro e il nostro più sentito ringraziamento per l'infaticabile opera svolta perchè, fuori da frasi di circostanza, si fanno carico di guidare i nostri ragazzi, futuri uomini e donne di una società sempre più complessa ed esigente. E' con questo spirito che esprimiamo i migliori auguri di buon lavoro a tutti, dal personale dirigente a quello docente e non; a voi, cari studenti, affinchè la scuola non sia vissuta come un obbligo, ma come una chance decisiva: questo è l'ambiente in cui le vostre aspirazioni e la vostra personalità prenderanno forma. Non arrendetevi innanzi alla fatica di coltivare l'intelligenza. Non sciupate questa opportunità unica, irripetibile. Sfruttatela al meglio».