Sicurezza, Biancolillo (Ncd): «I Vigili non si rimpiazzano con la Protezione Civile»
Dura nota stampa di Claudio Biancolillo, presidente del circolo cittadino
mercoledì 4 giugno 2014
7.01
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del Nuovo Centro-Destra, a nome del presidente Claudio Biancolillo, in merito allo schema di convenzione siglato dal Comune che dovrebbe permettere l'utilizzo di associazioni operanti nel ramo del servizio civile e della sicurezza urbana al posto dei Vigili mancanti in città. Il rappresentante Ncd sottolinea il mancato mantenimento degli impegni in merito dell'amministrazione e l'incompatibilità legale di questa soluzione prospettata.
«Apprendo dalla stampa che "per intensificare azioni mirate al controllo del territorio ed in particolare del centro storico e per far fronte ai problemi di organico in seno al Comando di Polizia locale, la giunta ha approvato lo schema di convenzione per potersi avvalere della collaborazione con le associazioni di volontariato iscritte nei registri generali tenuti presso la Regione Puglia, con sedi operative nel territorio di Trani ed operanti nel settore della sicurezza urbana e della protezione civile".
Partiamo da un punto fermo e indiscutibile: le direttive del Dipartimento della Protezione Civile che è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vorrei ricordare che il Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, con circolare prot. DPC/CG/0018461 del 10/03/09 (pubblicata in G.U. n°87 del 15/04/09), aveva evidenziato come qualunque associazione non potesse svolgere alcun tipo di attività attinente all'ordine pubblico e sicurezza, precisando che la materia di protezione civile è chiaramente distinta e non sovrapponibile rispetto a quella dell'ordine pubblico e sicurezza (art. 117 Cods., secondo e terzo comma).
Vorrei ricordare inoltre che la Protezione Civile non e' annoverata tra gli organi di Polizia Stradale i cui compiti e funzioni sono ben delineati dagli art. 11 e 12 del vigente C.d.S. e, per tale motivo, i suoi appartenenti non possono assolutamente svolgere servizi di viabilità né utilizzare mezzi, divise, stemmi, palette o qualsiasi oggetto riconducibile alla Protezione Civile e/o finanziati in parte o in totale da Enti Pubblici per scopi di Protezione Civile.
Questa doveva essere un'amministrazione che, tenendo conto dei punti del programma della campagna elettorale, avrebbe dovuto puntare ad una maggior sicurezza in città ma, ad oggi, notiamo grande difficoltà nella gestione di questo problema. Ricordiamo, per esempio, la promessa di aprire una sede distaccata della Polizia Locale in via Don Nicola Ragno; intervenni già su questo punto, subito dopo le elezioni amministrative, affermando che la sicurezza dei cittadini si garantisce con un maggior numero di uomini sul territorio, per strada, e non certo aprendo altri uffici. Evidenziai come, quei soldi che si volevano spendere per l'apertura di una nuova ed ulteriore struttura, potevano invece essere utilizzati per assumere nuovo personale. Bene, la sede distaccata non è stata aperta (per fortuna!) ma, cosa ben più grave, ci si è privati di 16 unità della Polizia Locale ed oggi, non si può assolutamente pensare di sostituirli con i volontari di alcune associazioni».
«Apprendo dalla stampa che "per intensificare azioni mirate al controllo del territorio ed in particolare del centro storico e per far fronte ai problemi di organico in seno al Comando di Polizia locale, la giunta ha approvato lo schema di convenzione per potersi avvalere della collaborazione con le associazioni di volontariato iscritte nei registri generali tenuti presso la Regione Puglia, con sedi operative nel territorio di Trani ed operanti nel settore della sicurezza urbana e della protezione civile".
Partiamo da un punto fermo e indiscutibile: le direttive del Dipartimento della Protezione Civile che è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vorrei ricordare che il Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, con circolare prot. DPC/CG/0018461 del 10/03/09 (pubblicata in G.U. n°87 del 15/04/09), aveva evidenziato come qualunque associazione non potesse svolgere alcun tipo di attività attinente all'ordine pubblico e sicurezza, precisando che la materia di protezione civile è chiaramente distinta e non sovrapponibile rispetto a quella dell'ordine pubblico e sicurezza (art. 117 Cods., secondo e terzo comma).
Vorrei ricordare inoltre che la Protezione Civile non e' annoverata tra gli organi di Polizia Stradale i cui compiti e funzioni sono ben delineati dagli art. 11 e 12 del vigente C.d.S. e, per tale motivo, i suoi appartenenti non possono assolutamente svolgere servizi di viabilità né utilizzare mezzi, divise, stemmi, palette o qualsiasi oggetto riconducibile alla Protezione Civile e/o finanziati in parte o in totale da Enti Pubblici per scopi di Protezione Civile.
Questa doveva essere un'amministrazione che, tenendo conto dei punti del programma della campagna elettorale, avrebbe dovuto puntare ad una maggior sicurezza in città ma, ad oggi, notiamo grande difficoltà nella gestione di questo problema. Ricordiamo, per esempio, la promessa di aprire una sede distaccata della Polizia Locale in via Don Nicola Ragno; intervenni già su questo punto, subito dopo le elezioni amministrative, affermando che la sicurezza dei cittadini si garantisce con un maggior numero di uomini sul territorio, per strada, e non certo aprendo altri uffici. Evidenziai come, quei soldi che si volevano spendere per l'apertura di una nuova ed ulteriore struttura, potevano invece essere utilizzati per assumere nuovo personale. Bene, la sede distaccata non è stata aperta (per fortuna!) ma, cosa ben più grave, ci si è privati di 16 unità della Polizia Locale ed oggi, non si può assolutamente pensare di sostituirli con i volontari di alcune associazioni».