"Sistema Trani", i possibili scenari dell'amministrazione

Dal commissariamento alle dimissioni, ecco cosa potrà succedere nei prossimi giorni

domenica 21 dicembre 2014 10.20
A cura di Vincenzo Membola
Sono ancora poche le ore di distanza dal terribile scossone che ha dato il buongiorno ai tranesi ieri mattina, ma inutile negare come, accanto a tanto sgomento, il pensiero vada verso quelle che saranno le sorti della città nel prossimo futuro. La convocazione di un consiglio comunale pre-natalizio, con unico punto del giorno l'approvazione del Piano Comunale per il Diritto allo Studio, sarà già un primo banco di prova per testare la solidità di un'amministrazione monca (per il momento) del primo cittadino Luigi Riserbato e del consigliere Damascelli (proprio al suo posto dovrebbe sedersi Ornella Gelso, prima tra i non eletti nella lista Movimento Schittulli): prima convocazione per il 23 dicembre, seconda per lunedì 29.

Tra gli scenari che potrebbero palesarsi all'orizzonte, il peggiore sarebbe quello del commissariamento. Lo scioglimento del consiglio da parte del prefetto porterebbe Trani ad essere traghettata verso nuove elezioni da un commissario prefettizio che nulla potrebbe decidere a livello politico: il blocco delle attività amministrative è al momento lo spauracchio più grande con il quale si devono confrontare i tranesi.

Le altre due ipotesi fanno, invece, capo ad una sola parola: dimissioni. Che potrebbero giungere da Riserbato stesso, qualora decidesse di affrontare da privato cittadino il processo per poi eventualmente tornare, scongiurato il rischio dell'interdizione dai pubblici uffici, in maniera più serena, limpida e onorabile all'attività politica. Stessa decisione potrebbero prendere i consiglieri comunali: le dimissioni di metà dei sedenti nei seggi di Palazzo Palmieri provocherebbero le elezioni anticipate nella prossima primavera. In attesa di vedere quale saranno le reali sorti dell'amministrazione Riserbato, tutto è in mano al vice-sindaco De Simone.