Sottovia di Via De Robertis: i lavori accelerano, ma l'incognita Soprintendenza frena la chiusura del passaggio a livello a Trani

RFI accelera sullo spostamento dei sottoservizi, ma resta il nodo per il muro di Villa Bini: residenti e commercianti stremati tra deviazioni e strade colabrodo

mercoledì 4 febbraio 2026
A cura di Tonino Lacalamita
Sembra esserci un nuovo impulso nel cantiere per la realizzazione del sottovia carrabile di Via De Robertis. Dopo mesi di incertezze, i residenti segnalano una ripresa delle attività a pieno ritmo: mezzi movimento terra in azione e una presenza costante di operai testimoniano la volontà di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di recuperare il terreno perduto rispetto a un cronoprogramma che ha già subito diversi slittamenti.

Il nodo dei ritardi: tra burocrazia e varianti - Il progetto, un investimento complessivo di 9 milioni di euro (di cui 8,6 a carico di RFI e 400mila del Comune di Trani), prevedeva inizialmente la chiusura definitiva del passaggio a livello per il 16 giugno, data poi posticipata a settembre. Tuttavia, giunti a febbraio 2026, la barriera ferroviaria resta ancora al suo posto. Il principale ostacolo attuale sembra essere di natura burocratica: mancherebbero infatti le indicazioni definitive della Soprintendenza riguardo allo spostamento del muro di Villa Bini. Un dettaglio non da poco, che blocca l'avvio della fase più importante del cantiere e prolunga l'attesa per una soluzione definitiva.

Lavori in corso: sottoservizi e viabilità nel caos - In questi giorni le operazioni si stanno concentrando sullo spostamento dei sottoservizi, attività che dovrebbe concludersi entro una settimana. Se da un lato il movimento nel cantiere fa sperare in una conclusione, dall'altro mette a dura prova la resilienza del quartiere, con residenti e commercianti allo stremo per il rumore, la polvere ed il fatturato che cala. Poi ci sono gli automobilisti che sono costretti a un labirinto di deviazioni e divieti che cambiano quotidianamente e giusto per completare la situazione disastrosa del manto manto stradale: l'aumento del traffico sta letteralmente sbriciolando l'asfalto delle vie limitrofe, con buche profonde che rendono la guida pericolosa e difficoltosa.

Il progetto: come cambierà la zona - Una volta ultimato, il sottovia rappresenterà una rivoluzione per la mobilità locale. L'opera sarà lunga circa 200 metri, larga 6,5 metri e alta 3,2 metri, con un senso unico di marcia da via De Robertis verso via Togliatti. Nonostante la natura carrabile, il progetto prevede marciapiedi laterali per garantire la sicurezza dei pedoni in un contesto densamente urbanizzato. Mentre si attende il via libera per il muro di Villa Bini, resta confermato che la chiusura del transito veicolare al passaggio a livello sarà il punto di non ritorno, con una durata stimata dei lavori di circa due anni e l'impiego costante di 10-20 tecnici. Per ora, Trani resta divisa in due, sospesa tra il desiderio di modernità e i disagi di un cantiere che fatica a vedere la luce, una situazione prospettica che sicuramente riguarderà la prossima amministrazione che si insedierà dopo le votazioni di maggio.
Trani Sottovia carrabile Via De Robertis © Tonino Lacalamita
Trani Sottovia carrabile Via De Robertis © Tonino Lacalamita
Trani Sottovia carrabile Via De Robertis © Tonino Lacalamita
Trani Sottovia carrabile Via De Robertis © Tonino Lacalamita