Spina porta via gran parte della Provincia da Trani
Chiusa in viale De Gemmis, ridotta in via Tasselgardo, e nessuno dice niente
mercoledì 23 settembre 2015
7.01
E' un'autentica spending review quella adottata dal Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina sul costo di fitto delle sedi provinciali. La problematica situazione finanziaria in cui versa l'ente, anche in virtù del recente riordino delle Province italiane e del conseguente taglio dei trasferimenti delle risorse economiche da parte del Governo centrale, ha di fatto indotto la Provincia a rinegoziare i canoni di locazione delle tre sedi in fitto.
Il provvedimento adottato, in seguito alle proposte pervenute all'amministrazione provinciale con i proprietari degli immobili adibiti a sedi istituzionali dell'ente, prevede il recesso del contratto di locazione relativo all'immobile di Viale De Gemmis a Trani e la riduzione del 30% del canone di locazione per le sedi di Piazza Plebiscito a Barletta e Via Tasselgardo a Trani.
«Abbattendo del 30% il fitto di due sedi e recedendo dal contratto per la terza sede, di fatto risparmieremo 233.782,45 euro di fitto all'anno - ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina -. In questo momento complicato dal punto di vista finanziario per la nostra Provincia, anche in virtù del riordino delle Province voluto dalla Legge Del Rio e del taglio dei trasferimenti economici da parte del Governo centrale, dovevamo inevitabilmente abbattere il costo di fitto delle tre sedi di Trani e Barletta, razionalizzando gli spazi per ridare ossigeno alle casse dell'ente. Voglio comunque precisare come, nonostante la spending review, verrà ugualmente salvaguardato il principio di policentrismo funzionale, che anima questa Provincia sin dalla sua istituzione. Ringrazio i proprietari degli immobili che hanno compreso le difficoltà in cui versa la Provincia, proponendoci condizioni più economiche e soddisfacenti. A breve ci adopereremo, come sempre d'intesa con le organizzazioni sindacali, per ricollocare in altre sedi i dipendenti che prestavano servizio presso la sede di Viale De Gemmis, ottimizzando gli spazi ed evitando ogni tipo di disagio per i lavoratori».
Un'operazione concordata o condivisa con chi? Per quale motivo questi tagli fatti principalmente nella città di Trani? Insomma se esiste una democrazia, non è certamente questo il modo di esercitarla.
Il provvedimento adottato, in seguito alle proposte pervenute all'amministrazione provinciale con i proprietari degli immobili adibiti a sedi istituzionali dell'ente, prevede il recesso del contratto di locazione relativo all'immobile di Viale De Gemmis a Trani e la riduzione del 30% del canone di locazione per le sedi di Piazza Plebiscito a Barletta e Via Tasselgardo a Trani.
«Abbattendo del 30% il fitto di due sedi e recedendo dal contratto per la terza sede, di fatto risparmieremo 233.782,45 euro di fitto all'anno - ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina -. In questo momento complicato dal punto di vista finanziario per la nostra Provincia, anche in virtù del riordino delle Province voluto dalla Legge Del Rio e del taglio dei trasferimenti economici da parte del Governo centrale, dovevamo inevitabilmente abbattere il costo di fitto delle tre sedi di Trani e Barletta, razionalizzando gli spazi per ridare ossigeno alle casse dell'ente. Voglio comunque precisare come, nonostante la spending review, verrà ugualmente salvaguardato il principio di policentrismo funzionale, che anima questa Provincia sin dalla sua istituzione. Ringrazio i proprietari degli immobili che hanno compreso le difficoltà in cui versa la Provincia, proponendoci condizioni più economiche e soddisfacenti. A breve ci adopereremo, come sempre d'intesa con le organizzazioni sindacali, per ricollocare in altre sedi i dipendenti che prestavano servizio presso la sede di Viale De Gemmis, ottimizzando gli spazi ed evitando ogni tipo di disagio per i lavoratori».
Un'operazione concordata o condivisa con chi? Per quale motivo questi tagli fatti principalmente nella città di Trani? Insomma se esiste una democrazia, non è certamente questo il modo di esercitarla.