Spostamento del mercato settimanale, una storia infinita

Nonostante diffide, ordinanze e impegni di denaro pubblico nulla si muove

martedì 18 marzo 2014 06.30
A cura di Alessandra Vacca
Non si muove nulla, almeno per il momento. Nonostante le diverse sollecitazioni da parte dell'Anas, nonostante ci sia un'ordinanza che ne impone lo spostamento, nonostante gli impegni presi, al mercato di Trani non è cambiato nulla.

Sono anni ormai, diversi, fin dai tempi dell'amministrazione Tarantini, che la questione dello spostamento di parte del mercato settimanale, quella sottostante il viadotto della SS 16 bis (imposta proprio dall'Anas a seguito dell'incidente nel quale un tir carico di pasta precipitò, fortunatamente senza gravi conseguenze) non riesce a trovare una soluzione. Cinquanta le bancarelle in attesa di una sistemazione alternativa. Tutto sembrava esser stato risolto quando furono tracciati i nuovi stalli nella zona tra il semaforo di via Delle Tufare e la rotonda di viale Spagna, purtroppo però non è stato così.

L'Anas ha nel tempo fatto più di una sollecitazione all'Amministrazione per i rischi che il pericoloso ponte della 16 bis può provocare alla zona. La situazione tuttavia non è nemmeno così semplice come potrebbe sembrare, è da considerare infatti che i commercianti, proprio quelli che dovrebbero essere spostati, hanno acquisito quei posti per diritto d'anzianità e non sono così facilmente disposti a farsi spostare. L'estate scorsa, però, il sindaco Riserbato si era mostrato convinto di poter venire a capo del problema, impegnandosi nella lotta all'abusivismo e al conseguente dimagrimento fisiologico del mercato, garantendo che entro settembre del 2013 la questione si sarebbe potuta sbloccare. Ma anche questo impegno è stato disatteso.

È storia recente, sembrerebbe (perché nessuno ne ha mai dato comunicazione ufficiale), quella di un incontro a Palazzo di città, un tavolo tecnico che oltre ai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e dell'Amiu, ha visto la presenta di alcuni esponenti del Comitato di quartiere Stadio, di un funzionario dell'ufficio Suap, di un delegato della Polisportiva Trani e di un maresciallo della Polizia Locale. Al centro della discussione, ancora una volta, sicurezza e igiene ma dello spostamento ancora nessuna notizia. E da quanto si apprende da fonti interne al Comune la situazione è ancora in stato di stallo.