STP Bari, Gargiuolo (FDI): «Stop immediato alle nomine. Bottaro, Decaro, Leccese e Lodispoto non ipotechino il futuro dei cittadini per interessi di fine mandato»

La nota del candidato al consiglio comunale nella lista Fratelli d'Italia

mercoledì 15 aprile 2026 11.46
"La gestione della cosa pubblica non è un banchetto privato a cui partecipare prima di alzarsi dal tavolo. La convocazione dell'assemblea dei soci della STP Bari per il 27 e 28 aprile, finalizzata alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, è un atto politicamente indecente e amministrativamente inopportuno."

Con queste parole Roberto Gargiuolo, candidato al Consiglio Comunale nella lista di Fratelli d'Italia, interviene duramente sulla vicenda che vede protagonista la Società Trasporti Provinciale, chiedendo formalmente al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e al Sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, la revoca immediata della convocazione.

Una doppia morale inaccettabile

"Siamo di fronte a un paradosso imbarazzante," incalza Gargiuolo. "Da una parte, il Presidente Decaro invita giustamente a non nominare i vertici degli enti regionali in attesa delle elezioni, per lasciare che sia il futuro governo a definire i nuovi assetti. Dall'altra, la stessa logica viene ignorata quando si parla di STP. Perché questa disparità? Perché il Sindaco Bottaro, che ha annunciato di non voler effettuare nuove nomine in Amet Spa a 60 giorni dalle comunali richiamando una presunta etica, si rimangia tutto quando si tratta di una società strategica come la STP? Altro che codice etico: qui si tratta di rispettare i cittadini di Trani, proprietari pro quota del 51% dell'azienda."

Trani umiliata e spogliata della sua centralità

Gargiuolo pone l'accento sul declino della gestione locale: "Negli ultimi anni abbiamo assistito a un sistematico scippo di centralità: la gestione della STP si è spostata progressivamente da Trani verso Bari, riducendo la nostra città a comparsa. Una deriva che va fermata immediatamente."

Ombre giudiziarie e instabilità politica

Il quadro descritto dal candidato di Fratelli d'Italia è critico: "L'azienda è stata recentemente coinvolta in inchieste giudiziarie che ne hanno compromesso la credibilità. Come se non bastasse, il Presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, è sotto assedio politico per richieste di sfiducia alimentate da indagini per presunti reati contro la Pubblica Amministrazione. In un contesto così degradato, pensare di procedere a nomine 'last minute' è un insulto al buon senso."

L'appello al Prefetto e al Ministero

La chiusura di Gargiuolo è un ultimatum: "Se l'assemblea del 27 e 28 aprile non verrà revocata, sono pronto a informare ufficialmente il Prefetto e il Ministero competente per verificare la correttezza e la legittimità di atti adottati in una fase così delicata. La nomina del nuovo CdA deve spettare alla prossima Amministrazione."