Tari e piano economico: «Gli assessori ammettano le responsabilità»

Tommaso Laurora individua gli errori nella gestione del piano economico finanziario

sabato 15 novembre 2014 7.17
A cura di Luigi Lupo
Tre livelli di responsabilità: «manageriale, dirigenziale e politica». Il consigliere comunale, Tommaso Laurora, individua le lacune dell'amministrazione nella gestione del piano economico finanziario e delle aliquote per la Tari. Un commento che arriva dopo la seduta del consiglio comunale in cui all'unanimità è stato approvato l'atto di indirizzo per riquantificare la tassa. «Molti dati politici - scrive Laurora - emergono dall'ultimo consiglio comunale. Il primo è che ci sono stati sedici consiglieri comunali di minoranza che, sottoscrivendo il provvedimento, hanno consentito di esaminare in consiglio comunale il problema della iniquità della TARI. Il secondo è che il provvedimento e' stato approvato all'unanimità, compresi i consiglieri di maggioranza tranne i sei assenti. Il terzo e' che l'approvazione del provvedimento, in cui si dà atto che il piano economico finanziario presentato dall'AMIU, approvato in consiglio comunale dalla maggioranza nel mese di luglio, non era esatto».

E su questo punto, entra nello specifiico: «In sostanza, quel piano economico e finanziario, su cui oggi i consiglieri comunali di maggioranza presenti hanno potuto (e dovuto) rivedere la loro valutazione, riportava somme per servizi che non sarebbero potuti essere realizzati. Questa constatazione era evidente già nel mese di ottobre, allorquando vennero definite le tariffe della TARI, in quanto l'AMIU aveva già fatturato al comune servizi sino a quel momento, per cui qualcuno avrebbe potuto tranquillamente valutare quanti altri soldi sarebbero serviti sino a dicembre. A riprova di ciò il contratto di servizio sottoscritto nel mese di ottobre tra Comune di Trani e AMIU definisce una somma molto inferiore rispetto a quella prevista nel piano economico e finanziario, approvato in consiglio comunale a luglio.
Cosa evidenzia questo pastrocchio? Emergono tre livelli di responsabilità, manageriale, dirigenziale e politica.
La responsabilità manageriale,(ricollegabile strettamente alla politica per come si procede alla nomina dell'amministratore unico) e' costituita dalla predisposizione di un piano economico e finanziario da parte dell'amministratore unico di AMIU Ruggiero, palesemente e completamente errato . La responsabilità dirigenziale, chiara ed evidente, consiste nella mancata verifica dei dati finanziari reali nel mese di ottobre, da parte del dirigente dell'area finanziaria Marcucci quando viene definita la tariffa TARI, e nel mancato raccordo fra dirigente area ambiente Stasi e dirigente area finanziaria Marcucci quando viene sottoscritto il contratto di servizio. La responsabilità politica, sulla quale non ci sono dubbi, consiste nel mancato controllo delle prestazioni e servizi quantificati erroneamente nel piano economico e finanziario, e conseguentemente nel successivo mancato raccordo, fra assessore all'ambiente de Simone e assessore alle finanze Pappalettera.

Infatti lo Statuto Comunale prevede che fra i compiti degli assessori c'è quello di indirizzare e coordinare l'attività degli uffici comunali, gestire il bilancio, vigilare sulla attività degli enti dipendenti, nonché "esercitare la funzione di indirizzo e controllo degli specifici settori della amministrazione, con obbligo di riferire nelle riunioni di giunta" (art. 37).

Ora è inutile il puerile tentativo di scaricare tutta la responsabilità sui dirigenti, oggi che l'amministratore unico dell'epoca si è defilato e che le tasche dei tranesi sono sempre più vuote. Gli assessori, che non sono semplici passacarte come oggi vogliono far credere, ammettano una buona volta le loro responsabilità oppure, in alternativa, dichiarino che non erano in grado in buona fede di comprendere quello che stava accadendo per manifesto disinteresse o incapacita'. I tranesi apprezzerebbero».