"Teatro a Corte" a Palazzo Beltrani | Buona la prima di "Aulularia" firmata dalla compagnia LaRibalta

Al via la V edizione del Premio Nazionale "Giovanni Macchia": quattro spettacoli d'eccellenza e una stagione estiva ricca di grande musica e cultura nel cuore di Trani

domenica 14 giugno 2026 16.03
A cura di Tonino Lacalamita
La splendida cornice open air del Palazzo delle Arti Beltrani di Trani è tornata ufficialmente a vibrare. Sotto il segno della grande drammaturgia nazionale e all'interno della decima stagione artistica del centro culturale, ha preso il via la V edizione di "Teatro a Corte - Premio nazionale Giovanni Macchia". Prodotta da Delle Arti ODV ETS in collaborazione con la Compagnia dei Teatranti A.P.S. di Bisceglie-Trani e con il patrocinio della UILT (Unione Italiana Libero Teatro), la storica rassegna mette in palio il prestigioso premio intitolato all'illustre critico letterario e scrittore tranese Giovanni Macchia (1912-2001). Sarà proprio il pubblico, serata dopo serata, a votare e decretare lo spettacolo migliore tra quelli accuratamente selezionati in tutta Italia.

Ad inaugurare il cartellone, sabato 13 giugno, è stata la travolgente commedia di teatro fisico "Aulularia", un classico plautino destrutturato e riscritto in chiave contemporanea dalla compagnia piemontese A.P.S. LaRibalta Art group di Novara, per la regia di Robi Lombardi. Di seguito, le voci dei protagonisti che hanno dato vita e forma a questo atteso debutto, attraverso le interviste raccolte a bordo palco.

- La Voce dei Protagonisti: Francesco Daglia Portavoce della compagnia "La Ribalta" di Novara «Siamo una compagnia novarese nata 36 anni fa grazie al nostro fondatore e regista Roberto Lombardi. Oggi, con una delegazione giovanissima e interamente Under 25, arriviamo per la prima volta nel sud Italia. Lo facciamo con Aulularia, una commedia di teatro fisico tratta da Plauto ma completamente "scorretta" per i giorni d'oggi: abbiamo destrutturato e ricostruito una narrazione che viene da lontano.» «Innanzitutto il divertimento, che è l'obiettivo primario della commedia da secoli e non va mai dimenticato. E poi un modo moderno di considerare un classico. Il tema dell'avarizia, del possesso, ma anche della generosità e dell'impegno sociale che un vecchio avaro può avere nel mondo, è qualcosa che — purtroppo — è ancora terribilmente attuale.» «Esatto. Quello che vogliamo fare con il nostro spettacolo è dare un momento di respiro da questa tendenza. Il teatro stesso è un modo per andare in controtendenza, soprattutto per i giovani. Vogliamo dare un po' di speranza alla nostra generazione e a tutte quelle che ci seguono, ringraziando chi ci dà l'opportunità di esprimerci e mostrare la nostra arte.» «È fondamentale. Come amici abbiamo vissuto tantissime cose insieme, dalle più belle alle più tragiche. L'anno scorso abbiamo perso un compagno in un incidente stradale e questo evento terribile ci ha uniti ancora di più. Ma condividiamo anche esperienze meravigliose. Utilizzando l'improvvisazione teatrale, che è il fulcro della nostra compagnia, il conoscerci a fondo anche fuori dal contesto artistico ci permette di fare del gruppo e del "coro" la vera potenzialità del nostro agire sul palco.» «Questa è una bellissima domanda a cui nessuno sa rispondere in modo definitivo! Io lo studio e sono quasi diplomato in questa disciplina. Potremmo definirlo come un teatro che non mette al centro solo la parola, ma l'azione inglobata in un corpo. Noi siamo corpo. Il teatro fisico unisce diverse discipline: dall'acrobazia alla danza, passando per il ritmo, la body percussion e la pantomima, per fare di tutto questo un'azione agita all'interno del conflitto teatrale.»

- La visione della Direzione: Lella Mastrapasqua, Condirettrice artistica di "Teatro a Corte" (insieme a Enzo Matichecchia) «Ripartiamo dopo uno stop di un anno dovuto purtroppo a cavilli burocratici legati alla ripresa della gestione di Palazzo Beltrani. Ritorniamo in scena con quattro spettacoli rispetto ai sei dell'ultima edizione, ma si tratta di quattro proposte davvero particolari. Quest'anno offriremo al pubblico un teatro estremamente variegato.»

- Il Cartellone della V Edizione. La condirettrice ha poi tracciato la mappa dei prossimi appuntamenti in programma nella corte: "Dopo lo spettacolo di questa sera si continua con altri tre appuntamenti:
  1. Sabato 27 Giugno – "Patatrak" (del Teatro Irregolare di Bari): «Uno spettacolo di improvvisazione teatrale ad alta interazione con il pubblico, costruito su un ritmo dinamico. Suggestioni, parole ed emozioni offerte dalla platea in tempo reale verranno trasformate dagli attori in scene uniche e irripetibili. Un equilibrio sottile in cui il controllo è solo un'illusione.»
  2. Venerdì 11 Luglio – "Venerdì 17. Due preti di troppo" (Camomilla a Colazione di Visciano, NA): «La compagnia ha già vinto due edizioni del nostro Premio. È una commedia brillante dall'alto valore educativo che racconta una periferia difficile, segnata dalla camorra, dove l'arrivo di due sacerdoti e una suora stravolge le dinamiche del boss locale. Uno spettacolo che dimostra come l'onestà e l'impegno possano far rinascere la speranza. Arriva dritto al cuore.»
  3. Sabato 25 Luglio – "Gran Varietà " (Compagnia dei Teatranti di Bisceglie/Trani) è il nostro spettacolo fuori concorso. «Definirlo solo varietà è riduttivo: contiene musica, cabaret, sketch, parodie e poesie di inizio '900. Un piacevole viaggio nel panorama musico-comico del teatro, della TV e del cinema, perfetto sia per i giovani che per i meno giovani.»
«Ci teniamo sempre a precisare che il teatro amatoriale non è il "teatro parrocchiale". È fatto da persone che amano visceralmente questa forma d'arte, che nella vita fanno altro ma che sul palco agiscono con un grandissimo professionismo. La chiave del nostro successo sta nella varietà: non abbiamo un filo conduttore rigido o i paraocchi. Non è vero che la gente non vuole andare a teatro; il pubblico ha fame di teatro, ma vuole vedere spettacoli con la "S" maiuscola.»

- Lo Sguardo al Futuro: Niki Battaglia. Direttore Artistico della stagione di Palazzo delle Arti Beltrani «La stagione è ufficialmente iniziata ma adesso iniziamo a fare sul serio. Tutte le domeniche (e molti sabati con il teatro) il pubblico può trovare una proposta a Palazzo Beltrani. Domenica 14 giugno abbiamo in programma lo splendido omaggio a Fabrizio De André con i Maltesi: una formazione pazzesca di nove elementi per un viaggio immersivo nell'universo di Faber. Il 21 giugno, per la rassegna Jazz a Corte, sarà la volta del Dino Massa Quartet (Dino Massa al pianoforte, Marco Sannini alla tromba e flicorno, Giacomo Pedicini al contrabbasso e Marco Castaldo alla batteria). Spostandoci in avanti, il 5 luglio avremo uno degli artisti di punta della nostra stagione: Raphael Gualazzi in un concerto speciale di piano solo.» «Assolutamente sì. Abbiamo abituato il nostro pubblico ad artisti eccezionali. La nostra programmazione si contraddistingue da sempre perché viaggia su un doppio binario: da un lato la valorizzazione dei talenti nati e cresciuti nella nostra terra, dall'altro la presenza, sullo stesso palcoscenico, di grandi nomi di fama nazionale e internazionale.»
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPEG © Tonino Lacalamita
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPEG © Tonino Lacalamita
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPG © Tonino Lacalamita
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPEG © Tonino Lacalamita
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPEG © Tonino Lacalamita
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPEG © Tonino Lacalamita
Teatro a Corte Compagnia LaRibalta Novara JPG © Tonino Lacalamita
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