Ricostituzione capitale sociale del Gal approvata

Seguiranno i riconoscimenti dei debiti fuori bilancio

mercoledì 14 settembre 2016 14.20
Dopo gli interventi preliminari si passa alla votazione del primo punto all'ordine del giorno (Approvazione verbali sedute precedenti): 15 favorevoli, 11 astenuti, la proposta viene approvata alle ore 17.55.

Il punto due, la "Ricostituzione del capitale sociale della società Gal Ponte Lama ed approvazione modifiche ed integrazioni alla statuto societario. Adesione alla candidatura della relativa Strategia di sviluppo locale leader e del piano di azione locale 2014/2020 ai sensi del bando di selezione di cui alla Misura 19 del PSR 2014/2020 della Regione Puglia" viene illustrato dall'assessore Luca Lignola, delegato dal sindaco Bottaro.

Luca Lignola, assessore al bilancio: «Ci sono modifiche statutarie che prevedono un fondo consortile che i Comuni devono pagare. Una somma per la quale avremmo possibilità di recesso immediate. Occorre accettare la procedura perché permette di continuare a rimanere nel Gal, intercettare i fondi ed utilizzarli in maniera opportuna. I progetti nell'ambito rurale sono molteplici, soprattutto nel campo della ciliegia ha avuto tantissimi fondi ma anche per la realizzazione di masserie e B&B. Chiedo l'approvazione di questo punto perché ritengo fondamentale rimanere all'interno di questa consorteria».

Anna Barresi (Emiliano sindaco di Puglia): «Devo essere critica su questo provvedimento. Non mi sono chiari alcuni passaggi. E quello che dico, voglio sottolinearlo, l'ho pensato con il mio cervello. Senza alcuno che mi suggerisca nulla perché le carte le so leggere».

Antonella Papagni (M5S): «Perché questo consiglio di amministrazione elefantiaco per questo consorzio? E perché il Cda può essere convocato (con gettone) in tutta Italia se la sede è a Bisceglie?».

Antonio Florio (Cor): «Assessore mi può dire ora chi è socio del Gal? A me risulta soltanto FinAgri. Attendo risposta».

Raimondo Lima (Fdi): «Mi associo alle perplessità dei colleghi Florio e Barresi. Avremmo gradito dare occhiata ai bilanci del Gal attualmente. Non ci è chiaro il ruolo di FinAgri che è una società di mutui e prestiti. Prima dell'approvazione vogliamo sapere quali sono i soci del Gal. E una riflessione non tecnica: assessore, senza il Comune di Trani questo Gal non si fa. Noi che ritorno abbiamo come città?»

Carlo Avantario (Pd): «Per i revisori dei conti occorre stabilire tetto e compenso. Dei 5 milioni intercettati l'ultima volta, quanti hanno toccato Trani e per quali progetti?»

Raffaella Merra (Cor): «Chiedo all'assessore i pareri dei revisori dato che non erano allegati».

Nicola Ventura (Pd): «Con questo provvedimento che andiamo ad adottare investiamo su uno strumento che può contribuire al rilancio economico della nostra città. Questo richiede una partecipazione diversa dal Gal. Noi abbiamo uno strumento diverso dal passato perché il Gal viene unificato al Gac e quindi le linee di intervento sono più significative per la nostra città. Trani è stata penalizzata nell'ambito dei progetti finanziati dal Gal a discapito di altre città che hanno saputo ben utilizzare questo strumento. Oggi abbiamo una sfida nuova. Trani potrà agire affinché questo strumento possa svolgere un ruolo diverso per lo sviluppo del nostro territorio».

Risposta dell'assessore Lignola: «Consigliere Merra, è una delle stranezze dei revisori. I pareri dei revisori non ci sono, c'è stato il solo visto, hanno preso atto del provvedimento. C'è un altro fatto tecnico: dato che il format era diverso dai tradizionali, i visti non erano nel solito posto ma su un altro foglio. Per quanto riguarda la tempestività, non siamo gli unici, anche Bisceglie porta oggi in Consiglio questo punto. Il Comune di Trani ha utilizzato i fondi del Gal per il campo di via Gisotti e speriamo di completare anche il campo sportivo di fianco alla scuola Bovio. I tempi sono stretti. Il socio se deve andare in assemblea deve avere l'ok del consiglio comunale. Siamo soci ma dobbiamo modificare le quote, attualmente il Comune di Molfetta non è socio».

Si procede alla votazione del secondo punto: 20 favorevoli, 7 astenuti. Il provvedimento viene approvato con rettifica enunciata dall'assessore prima della votazione.