Trani by night: parcheggiatori abusivi sulle strisce blu
Caos parcheggi in piazza Re Manfredi, alcuni pagano due volte. Un gruppo di extracomunitari gestisce la sosta ai piedi del Tribunale
lunedì 4 marzo 2013
13.06
La massiccia presenza di parcheggiatori abusivi in aree dove è prevista la sosta a pagamento manda in confusione gli automobilisti, spesso costretti a pagare una doppia tariffa di parcheggio, una dovuta l'altra no. Accade nelle ore serali nei pressi del Tribunale di Trani e in tutta l'estensione di piazza Re Manfredi. Qui un folto gruppo di extracomunitari gestisce abusivamente la sosta delle auto nonostante la presenza di parcheggi a pagamento ufficiali gestiti da Amet.
In questa piazza la sosta a pagamento viene prolungata fino a tardi nei fine settimana e per reperire un tagliando da grattare bisogna rivolgersi al bar presente sulla piazza, ma non tutti lo sanno: la strada è buia, i cartelli dei parcheggi sono pochi visibili e le strisce blu si vedono a malapena. Molti finiscono per elargire gli spiccioli agli abusivi salvo poi accorgersi dei tanti verbali già depositati sui parabrezza delle altre auto in sosta. Inizia così la caccia al grattino e il parcheggio si paga due volte. A volte la sosta è decisamente più costosa: alcuni pagano il parcheggio agli abusivi e al rientro trovano la sanzione sotto il tergicristalli. Protestare è inutile, forse anche pericoloso.
Bastano pochi minuti di osservazione per capire il funzionamento di questo doppio sistema costruito intorno alla sosta serale: l'addetto alla sosta gira tra le auto in cerca di veicoli da multare; un rapido passaggio per poi allontanarsi e lasciar spazio nuovamente al gruppo di abusivi. Si coordinano nella loro lingua, impossibile capirli, si sparpagliano tra i veicoli in sosta e la storia ricomincia: alcuni aiutano gli automobilisti a trovare posto nella piazza, altri si avvicinano in gruppo ai veicoli appena parcheggiati. Difficile evitarli, soprattutto sei un turista e non conosci il sistema.
In questa piazza la sosta a pagamento viene prolungata fino a tardi nei fine settimana e per reperire un tagliando da grattare bisogna rivolgersi al bar presente sulla piazza, ma non tutti lo sanno: la strada è buia, i cartelli dei parcheggi sono pochi visibili e le strisce blu si vedono a malapena. Molti finiscono per elargire gli spiccioli agli abusivi salvo poi accorgersi dei tanti verbali già depositati sui parabrezza delle altre auto in sosta. Inizia così la caccia al grattino e il parcheggio si paga due volte. A volte la sosta è decisamente più costosa: alcuni pagano il parcheggio agli abusivi e al rientro trovano la sanzione sotto il tergicristalli. Protestare è inutile, forse anche pericoloso.
Bastano pochi minuti di osservazione per capire il funzionamento di questo doppio sistema costruito intorno alla sosta serale: l'addetto alla sosta gira tra le auto in cerca di veicoli da multare; un rapido passaggio per poi allontanarsi e lasciar spazio nuovamente al gruppo di abusivi. Si coordinano nella loro lingua, impossibile capirli, si sparpagliano tra i veicoli in sosta e la storia ricomincia: alcuni aiutano gli automobilisti a trovare posto nella piazza, altri si avvicinano in gruppo ai veicoli appena parcheggiati. Difficile evitarli, soprattutto sei un turista e non conosci il sistema.