Trani, fondi regionali per Cinema Impero e Supercinema: serve chiarezza immediata dal Comune

L’Associazione “Prof. Mauro Cignarelli” chiede conferma sulla partecipazione all’avviso della Regione Puglia

lunedì 2 marzo 2026 10.39
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta a firma di Antonio Sasso, dell'associazione Mauro Cignarelli.

Oggetto: Istanza di chiarimento urgente sulla partecipazione del Comune di Trani all'Avviso Regionale per la valorizzazione del patrimonio culturale (scadenza 30 marzo 2026). Il Comune di Trani ha recentemente completato l'acquisizione degli storici immobili Cinema Impero e Supercinema. Si tratta di beni il cui recupero è vitale per il tessuto sociale e culturale della nostra città: la rifunzionalizzazione del Supercinema come nuovo teatro comunale e la trasformazione dell'Impero in polo culturale polivalente rappresentano obiettivi strategici non più procrastinabili.

Tuttavia, tali ambizioni richiedono investimenti ingenti per il consolidamento statico e la ristrutturazione. A tal proposito, si segnala che il Dipartimento Cultura della Regione Puglia ha prorogato al 30 marzo 2026 la scadenza dell'Avviso pubblico per la valorizzazione del patrimonio culturale e l'innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali. Questo bando rappresenta un'opportunità irripetibile per intercettare finanziamenti (fino a 1,5 milioni di euro) necessari al restauro e alla fruibilità di almeno uno dei due stabili.

L'Associazione "Prof. Mauro Cignarelli", che da tempo monitora con estremo interesse le vicende legate a questi contenitori culturali, chiede formalmente un riscontro immediato da parte dell'Amministrazione. È fondamentale avere conferma che il Comune abbia già inoltrato, o stia per completare, la domanda di partecipazione all'avviso suddetto, corredata dalla necessaria documentazione progettuale.

Data la vicinanza della scadenza e la fine ormai prossima del mandato amministrativo, una mancata partecipazione a questa linea di finanziamento regionale verrebbe percepita dalla cittadinanza come una grave e ingiustificabile negligenza istituzionale, precludendo a Trani la possibilità di restituire alla comunità i suoi luoghi del cuore. In attesa di un sollecito riscontro ufficiale.