Trani incanta Rai 3: la “Regina delle Puglie” protagonista a “Fuori TG”
La Cattedrale simbolo del Romanico pugliese al centro del reportage realizzato per i 40 anni di “Bell’Italia”
sabato 16 maggio 2026
9.53
Ad aprire il reportage di "Bell'Italia" è stata la dottoressa Alessandra di Meo, storica dell'arte, che ha saputo rendere accessibile l'emozione profonda della complessità architettonica del monumento. "La Cattedrale di Trani non è solo un prodigio architettonico di fine XI secolo", ha spiegato la di Meo, "ma un manifesto del Romanico Pugliese, uno stile che fonde la cultura occidentale e quella orientale, poiché la Puglia è sempre stata un ponte verso l'Oriente". La sua unicità spicca nella verticalità estrema e nella facciata nuda, interrotta solo dallo splendore della porta bronzea di Barisano da Trani.
"Kyrie Eleison": Don Mimmo De Toma e il Santo venuto dal mare
Il cuore spirituale del servizio è stato affidato a don Mimmo De Toma, che ha illuminato la figura di san Nicola Pellegrino, il giovane greco a cui è dedicata la Cattedrale. Con la sua consueta profondità, don Mimmo ha ripercorso la vita di questo "folle di Dio", giunto a Trani dal mare e morto giovanissimo proprio qui. La città, colpita dalla sua santità semplice, gli dedicò il suo tempio più bello del Mediterraneo. "Raccontare san Nicola Pellegrino oggi significa narrare l'accoglienza di questa terra verso chi arriva dal mare", ha sottolineato don Mimmo, restituendo l'anima profonda della comunità tranese.
Il presente e il futuro del territorio nella voce di Angelo Avveniente
Il Presidente della Pro Loco Turenum, Angelo Avveniente, ha portato la voce viva del territorio, evidenziando l'impegno per la valorizzazione del monumento. Non solo storia e fede, ma anche presente e futuro: "La Cattedrale è il nostro biglietto da visita nel mondo, ma è un organismo vivo. Come Pro Loco, ci impegniamo affinché il visitatore non si fermi allo stupore estetico, ma entri in contatto con le radici della città. Trani è una 'perla' che richiede cura costante e una narrazione capace di unire l'eccellenza artistica alla qualità dell'ospitalità locale".
Un'eccellenza italiana da non perdere
Con la sensibilità tipica per i beni culturali, il reportage ha riconfermato Trani come meta imprescindibile del patrimonio artistico italiano. La sinergia tra la competenza scientifica di Alessandra di Meo, la memoria storica di don Mimmo De Toma e l'energia associativa di Angelo Avveniente ha regalato ai telespettatori di Rai 3 un ritratto d'autore: una città che, oggi come nel Medioevo, guarda all'orizzonte con fierezza.
"Kyrie Eleison": Don Mimmo De Toma e il Santo venuto dal mare
Il cuore spirituale del servizio è stato affidato a don Mimmo De Toma, che ha illuminato la figura di san Nicola Pellegrino, il giovane greco a cui è dedicata la Cattedrale. Con la sua consueta profondità, don Mimmo ha ripercorso la vita di questo "folle di Dio", giunto a Trani dal mare e morto giovanissimo proprio qui. La città, colpita dalla sua santità semplice, gli dedicò il suo tempio più bello del Mediterraneo. "Raccontare san Nicola Pellegrino oggi significa narrare l'accoglienza di questa terra verso chi arriva dal mare", ha sottolineato don Mimmo, restituendo l'anima profonda della comunità tranese.
Il presente e il futuro del territorio nella voce di Angelo Avveniente
Il Presidente della Pro Loco Turenum, Angelo Avveniente, ha portato la voce viva del territorio, evidenziando l'impegno per la valorizzazione del monumento. Non solo storia e fede, ma anche presente e futuro: "La Cattedrale è il nostro biglietto da visita nel mondo, ma è un organismo vivo. Come Pro Loco, ci impegniamo affinché il visitatore non si fermi allo stupore estetico, ma entri in contatto con le radici della città. Trani è una 'perla' che richiede cura costante e una narrazione capace di unire l'eccellenza artistica alla qualità dell'ospitalità locale".
Un'eccellenza italiana da non perdere
Con la sensibilità tipica per i beni culturali, il reportage ha riconfermato Trani come meta imprescindibile del patrimonio artistico italiano. La sinergia tra la competenza scientifica di Alessandra di Meo, la memoria storica di don Mimmo De Toma e l'energia associativa di Angelo Avveniente ha regalato ai telespettatori di Rai 3 un ritratto d'autore: una città che, oggi come nel Medioevo, guarda all'orizzonte con fierezza.