
Eventi e cultura
Dal bambino prodigio al musicista affermato: il ritorno di Georgy Anisko emoziona Trani
All’Auditorium Chopin dell’Associazione Arcadia una serata di grande intensità artistica e umana
Trani - sabato 16 maggio 2026
9.46
Alcuni concerti riescono ad andare oltre la dimensione della semplice esecuzione musicale. È quanto accaduto il 15 maggio presso l'Auditorium F. Chopin dell'Associazione Arcadia di Trani, dove il violinista e compositore lettone Georgy Anisko ha regalato al pubblico una serata intensa non soltanto dal punto di vista artistico, ma anche umano.
Per chi conosce la storia dell'Arcadia, quella di Anisko non è stata una presenza qualunque. Molti ricordano infatti quel bambino di appena cinque anni che partecipò alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea organizzato dall'associazione tranese. Già allora colpiva per naturale musicalità, sensibilità e sorprendente maturità.
A distanza di anni, quel piccolo talento è tornato a Trani da giovane musicista ormai affermato, reduce dal secondo premio ottenuto al Concorso Internazionale "Città di Barletta".
Il concerto del 15 maggio ha avuto così il sapore di un ritorno carico di significato: il ritorno di un artista cresciuto, ma anche di un legame umano mai interrotto.
Tra i momenti più suggestivi della serata, l'esecuzione di "Ninfea", composizione di Roberto Fasciano per violino e pianoforte, con il compositore stesso al pianoforte accanto ad Anisko.
L'interpretazione ha restituito tutta la delicatezza di una scrittura musicale costruita su sfumature, sospensioni e colori sonori estremamente raffinati. Il dialogo tra violino e pianoforte è apparso naturale, quasi intimo, capace di trasformare il suono in immagine evocativa.
"Ninfea", dedicata alla ninfea bianca del Mediterraneo, rara e fragile, è sembrata emergere lentamente dal silenzio come una presenza sospesa tra acqua, luce e memoria.
Il pubblico ha percepito chiaramente non soltanto il valore musicale dell'esecuzione, ma anche la profondità del rapporto umano e artistico tra i protagonisti della serata. Ed è forse proprio questa autenticità ad aver reso il concerto particolarmente coinvolgente
Per chi conosce la storia dell'Arcadia, quella di Anisko non è stata una presenza qualunque. Molti ricordano infatti quel bambino di appena cinque anni che partecipò alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea organizzato dall'associazione tranese. Già allora colpiva per naturale musicalità, sensibilità e sorprendente maturità.
A distanza di anni, quel piccolo talento è tornato a Trani da giovane musicista ormai affermato, reduce dal secondo premio ottenuto al Concorso Internazionale "Città di Barletta".
Il concerto del 15 maggio ha avuto così il sapore di un ritorno carico di significato: il ritorno di un artista cresciuto, ma anche di un legame umano mai interrotto.
Tra i momenti più suggestivi della serata, l'esecuzione di "Ninfea", composizione di Roberto Fasciano per violino e pianoforte, con il compositore stesso al pianoforte accanto ad Anisko.
L'interpretazione ha restituito tutta la delicatezza di una scrittura musicale costruita su sfumature, sospensioni e colori sonori estremamente raffinati. Il dialogo tra violino e pianoforte è apparso naturale, quasi intimo, capace di trasformare il suono in immagine evocativa.
"Ninfea", dedicata alla ninfea bianca del Mediterraneo, rara e fragile, è sembrata emergere lentamente dal silenzio come una presenza sospesa tra acqua, luce e memoria.
Il pubblico ha percepito chiaramente non soltanto il valore musicale dell'esecuzione, ma anche la profondità del rapporto umano e artistico tra i protagonisti della serata. Ed è forse proprio questa autenticità ad aver reso il concerto particolarmente coinvolgente
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