
Attualità
Giovani ingegneri premiati a Trani: innovazione e sostenibilità protagoniste delle migliori tesi
A Palazzo Beltrani riconoscimenti per Davide Acconciaioco, Daniele Borraccino e Anna Introna nell’iniziativa promossa dall’Ordine degli Ingegneri
Trani - sabato 16 maggio 2026
11.18
Hanno raccontato il futuro dell'ingegneria attraverso le loro tesi, trasformando ricerca, studio e innovazione in progetti concreti. Sono Davide Acconciaioco, Daniele Borraccino e Anna Introna i tre giovani protagonisti della cerimonia di premiazione promossa dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani, andata in scena ieri, 15 maggio, a Palazzo Beltrani di Trani.
L'iniziativa nasce proprio con l'obiettivo di promuovere la cultura dell'innovazione nella professione tecnica e offrire ai giovani laureati uno spazio di riconoscimento e confronto con il mondo professionale.
"Abbiamo voluto valorizzare il talento e la capacità progettuale di giovani che, attraverso il loro percorso universitario, stanno già contribuendo a immaginare il futuro dell'ingegneria" ha spiegato Antonella Cascella, presidente dell'Ordine.
Tre percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa visione: utilizzare l'ingegneria come strumento capace di interpretare le sfide contemporanee, dall'energia alla sostenibilità, fino all'innovazione tecnologica applicata alle infrastrutture e all'architettura.
Per la sezione "Ingegneria Civile e Ambientale", il riconoscimento è stato assegnato a Davide Acconciaioco, di Barletta, per la tesi "Tecniche di monitoraggio satellitare delle interferenze vegetative su linee elettriche", studio che approfondisce l'utilizzo delle tecnologie satellitari nella gestione e nel controllo delle infrastrutture energetiche.
Nell'ambito "Architettura e Urbanistica", il premio è andato a Daniele Borraccino, anche lui di Barletta, con la tesi "Progettazione di una facciata adattiva a comportamento passivo: analisi sperimentali e simulazioni energetiche", ricerca focalizzata sull'efficienza energetica e sulle nuove soluzioni per l'architettura sostenibile.
Per "Ingegneria Industriale", infine, è stata premiata Anna Introna, di Trinitapoli, grazie alla tesi "Sviluppo di una metodologia basata sulla funzione di Lyapunov per il dispacciamento economico online di una microrete. Il caso studio della microrete di Prince Lab", lavoro dedicato ai sistemi energetici intelligenti e all'ottimizzazione delle microreti.
"Le loro tesi - ha continuato Cascella - affrontano temi centrali come sostenibilità, innovazione tecnologica ed efficienza energetica, dimostrando quanto sia importante investire sulle nuove generazioni e rafforzare il legame tra università, professione e territorio".
Alla cerimonia sono intervenuti per i saluti istituzionali Lucia De Mari, assessore del Comune di Trani, Mario Loconte, assessore del Comune di Andria e membro della commissione giudicatrice del premio, e il prof. Michele Ruta, prorettore del Politecnico di Bari.
Un contributo significativo è stato inoltre portato dal professor Francesco Casalini, già consigliere segretario dell'Ordine, ideatore del premio fin dalla prima edizione e presidente della commissione giudicatrice, rappresentativa dell'Ordine professionale, del mondo accademico e delle istituzioni dei tre comuni capoluogo.
L'iniziativa si inserisce in un momento particolare per l'Ordine degli Ingegneri della sesta provincia pugliese, che si avvia alla conclusione dell'attuale consiglio direttivo, come sottolineato dal vicepresidente, Alessandro Cervino. "Siamo agli ultimi giorni del nostro mandato e, per me e per la presidente, si conclude un percorso lungo nove anni. È stato un cammino impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni, che ci ha permesso di ricoprire ruoli all'interno dell'Ordine che non avremmo neppure immaginato tra le nostre aspirazioni più ambiziose. Abbiamo scelto di accogliere con senso di responsabilità la fiducia che i colleghi ci hanno accordato e per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti loro per averci dato questa opportunità e a tutti i consiglieri che hanno condiviso con noi il percorso di questi nove anni".
Un bilancio che si intreccia con lo sguardo rivolto al futuro, in un passaggio di consegne che coincide con la volontà di continuare a valorizzare le nuove generazioni e le competenze tecniche emergenti
L'iniziativa nasce proprio con l'obiettivo di promuovere la cultura dell'innovazione nella professione tecnica e offrire ai giovani laureati uno spazio di riconoscimento e confronto con il mondo professionale.
"Abbiamo voluto valorizzare il talento e la capacità progettuale di giovani che, attraverso il loro percorso universitario, stanno già contribuendo a immaginare il futuro dell'ingegneria" ha spiegato Antonella Cascella, presidente dell'Ordine.
Tre percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa visione: utilizzare l'ingegneria come strumento capace di interpretare le sfide contemporanee, dall'energia alla sostenibilità, fino all'innovazione tecnologica applicata alle infrastrutture e all'architettura.
Per la sezione "Ingegneria Civile e Ambientale", il riconoscimento è stato assegnato a Davide Acconciaioco, di Barletta, per la tesi "Tecniche di monitoraggio satellitare delle interferenze vegetative su linee elettriche", studio che approfondisce l'utilizzo delle tecnologie satellitari nella gestione e nel controllo delle infrastrutture energetiche.
Nell'ambito "Architettura e Urbanistica", il premio è andato a Daniele Borraccino, anche lui di Barletta, con la tesi "Progettazione di una facciata adattiva a comportamento passivo: analisi sperimentali e simulazioni energetiche", ricerca focalizzata sull'efficienza energetica e sulle nuove soluzioni per l'architettura sostenibile.
Per "Ingegneria Industriale", infine, è stata premiata Anna Introna, di Trinitapoli, grazie alla tesi "Sviluppo di una metodologia basata sulla funzione di Lyapunov per il dispacciamento economico online di una microrete. Il caso studio della microrete di Prince Lab", lavoro dedicato ai sistemi energetici intelligenti e all'ottimizzazione delle microreti.
"Le loro tesi - ha continuato Cascella - affrontano temi centrali come sostenibilità, innovazione tecnologica ed efficienza energetica, dimostrando quanto sia importante investire sulle nuove generazioni e rafforzare il legame tra università, professione e territorio".
Alla cerimonia sono intervenuti per i saluti istituzionali Lucia De Mari, assessore del Comune di Trani, Mario Loconte, assessore del Comune di Andria e membro della commissione giudicatrice del premio, e il prof. Michele Ruta, prorettore del Politecnico di Bari.
Un contributo significativo è stato inoltre portato dal professor Francesco Casalini, già consigliere segretario dell'Ordine, ideatore del premio fin dalla prima edizione e presidente della commissione giudicatrice, rappresentativa dell'Ordine professionale, del mondo accademico e delle istituzioni dei tre comuni capoluogo.
L'iniziativa si inserisce in un momento particolare per l'Ordine degli Ingegneri della sesta provincia pugliese, che si avvia alla conclusione dell'attuale consiglio direttivo, come sottolineato dal vicepresidente, Alessandro Cervino. "Siamo agli ultimi giorni del nostro mandato e, per me e per la presidente, si conclude un percorso lungo nove anni. È stato un cammino impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni, che ci ha permesso di ricoprire ruoli all'interno dell'Ordine che non avremmo neppure immaginato tra le nostre aspirazioni più ambiziose. Abbiamo scelto di accogliere con senso di responsabilità la fiducia che i colleghi ci hanno accordato e per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti loro per averci dato questa opportunità e a tutti i consiglieri che hanno condiviso con noi il percorso di questi nove anni".
Un bilancio che si intreccia con lo sguardo rivolto al futuro, in un passaggio di consegne che coincide con la volontà di continuare a valorizzare le nuove generazioni e le competenze tecniche emergenti
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