Trani, la seconda vita dei beni sottratti alle mafie: un seminario per trasformare l'illegalità in inclusione sociale

Mercoledì 4 febbraio alla Biblioteca Bovio un confronto a più voci per valorizzare il riutilizzo sociale dei patrimoni confiscati.

martedì 3 febbraio 2026
Come può un immobile, un tempo simbolo del potere criminale, diventare un avamposto di democrazia e partecipazione cittadina? È questa la sfida culturale e sociale al centro del seminario intitolato "Un bene in comune: i beni confiscati alle mafie come risorsa del territorio", che si svolgerà a Trani mercoledì 4 febbraio 2026.

L'appuntamento è fissato per le ore 15:00 presso la Biblioteca Comunale Giovanni Bovio (piazzetta San Francesco). L'obiettivo dell'incontro è andare oltre il semplice aspetto legale della confisca, approfondendo il valore cruciale della "restituzione" alla collettività. Restituire un bene, infatti, significa sottrarlo alle logiche di sopraffazione per trasformarlo in un generatore di coesione sociale, opportunità di lavoro e legalità attiva.

La rete organizzativa e gli obiettivi L'evento nasce dalla sinergia tra il Comune di Trani e il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS. Gode inoltre del patrocinio di CSVnet ETS e della collaborazione di una fitta rete di partner strategici: CSVnet Puglia, i livelli nazionale e regionale di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie APS", e la Cooperativa sociale Semi di Vita. Una coalizione ampia che testimonia la necessità di un approccio integrato per gestire una materia così complessa.

I protagonisti del confronto Il pomeriggio di lavori si aprirà con i saluti istituzionali che vedranno coinvolti il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e l'assessora ai Servizi Sociali, Alessandra Rondinone, insieme alle voci di vertice del mondo del volontariato: Chiara Tommasini (presidente CSVnet) e Rosa Franco (presidente CSV San Nicola).
A seguire, il seminario entrerà nel vivo con panel tecnici moderati da Alessandro Nicola Attolico (dirigente Comune di Trani) e Alessandro Cobianchi (direttore CSV San Nicola). Il parterre dei relatori è di alto profilo e mescola competenze giuridiche, amministrative e sociali: interverranno Tatiana Giannone (responsabile nazionale beni confiscati di Libera), il Procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti, Francesco Menditto (consigliere dell'Agenzia Nazionale ANBSC), l'assessora regionale alla Legalità Silvia Miglietta, il direttore di CSVnet Alessandro Seminati e l'esperto Francesco Capone.

Dalla teoria alla pratica: le testimonianze Il seminario non si limiterà all'analisi teorica. Un focus specifico sarà dedicato alle "buone pratiche", per dimostrare concretamente come il riutilizzo sociale sia una realtà possibile e sostenibile. A portare la loro esperienza diretta sul campo saranno don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia, e Angelo Santoro, presidente della Cooperativa sociale Semi di Vita, esempi tangibili di come i beni strappati alle mafie possano diventare volano di riscatto e sviluppo per l'intero territorio.
tl@