Trani, Marcello Lanotte (FI):"Necessario accelerare su candidato Sindaco, seguirò personalmente il dialogo con gli alleati"

Nota del consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Marcello Lanotte

giovedì 12 febbraio 2026 11.37
A cura di Tonino Lacalamita
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Marcello Lanotte, Consigliere Regionale e Coordinatore Provinciale di Forza Italia

Trani è una città importantissima per Forza Italia e per l'intero centrodestra della Bat ed è per questo che ho già comunicato al segretario cittadino che, a partire dal prossimo incontro, seguirò personalmente il dialogo con gli alleati. Ciò perché abbiamo l'esigenza di accelerare per individuare il candidato sindaco in tempi brevi: per farlo, bisogna superare le rivendicazioni tattiche e i personalismi, soprattutto se si tratta di ipotesi che non hanno raccolto unanimità nei precedenti incontri di coalizione. Quando si arriva ad un appuntamento elettorale dopo un decennio di opposizione, è chiaro che occorra andare oltre i perimetri storici del centrodestra, immaginando una figura competente e in grado di aggregare le forze civiche e riformiste. Sono convinto che serva generosità, così come accaduto prima a Barletta nel 2022 e quest'anno ad Andria. Non servono candidature di bandiera: serve amore da dedicare alle nostre città e idee chiare per disegnarne lo sviluppo".

IL COMMENTO. A Trani, il centrodestra si trova davanti allo specchio e, per la prima volta dopo un decennio di esilio dai palazzi del potere, sembra aver paura di ciò che vede. L'ultima nota di Forza Italia non è un semplice comunicato stampa: è un ultimatum. Il messaggio è chiaro: la ricreazione è finita, i personalismi vanno messi al bando e le "bandierine" di partito non servono a vincere le elezioni, ma solo a perdere tempo. L'annuncio che i vertici seguiranno personalmente il tavolo delle trattative è l'ammissione di un corto circuito locale. Per anni il centrodestra tranese ha sofferto di una frammentazione cronica, dove le rivendicazioni tattiche hanno spesso pesato più della visione comune. Oggi, con il peso di dieci anni di opposizione sulle spalle, la coalizione non può più permettersi il lusso di testare candidature che non raccolgono l'unanimità.

Il richiamo alla "generosità" di Marcello Lanotte – citando i modelli Barletta e Andria – è un monito agli alleati. La politica, quella vera, è l'arte della sintesi, non la somma di veti incrociati. Forza Italia lancia una sfida culturale: uscire dal perimetro stretto dei simboli storici per abbracciare il civismo e le forze riformiste. È la ricerca del "Candidato Sindaco 4.0": competente, aggregatore, capace di parlare a quella Trani che non si riconosce più nelle vecchie etichette, ma che chiede disperatamente una guida solida.

Il rischio, tuttavia, è dietro l'angolo. Se la ricerca del candidato diventa un mero esercizio di equilibrio tra segreterie, Trani resterà ancora una volta al palo. Il "fare" per la città, tema caro a chi ha amministrato con pragmatismo, richiede oggi un atto di umiltà collettiva. Individuare una figura in tempi brevi non è solo una necessità elettorale, è un dovere verso una cittadinanza che aspetta un'alternativa credibile.

Se il centrodestra saprà trasformare questo "commissariamento di fatto" in un'opportunità di rinnovamento, allora la partita per il 2026 sarà aperta. Se invece prevarranno ancora una volta i "particolarismi", il decennio di opposizione rischia di diventare un ventennio. La palla ora passa ai tavoli regionali, ma il destino di Trani si decide sulla capacità di anteporre l'amore per la città alle carriere dei singoli.