Trani smart e green, Giovanni Guerra presenta la sua visione per la città
Il candidato per Popolari con Galiano: «Servono competenze in politica. Non basta fare opere, bisogna connetterle e renderle identità»
giovedì 14 maggio 2026
16.40
Si è svolta ieri sera, presso il comitato elettorale del candidato sindaco Marco Galiano in via Mario Pagano, in una sala gremita di pubblico, la presentazione della candidatura al consiglio comunale di Giovanni Guerra, agronomo e architetto del paesaggio con oltre 35 anni di esperienza nel settore ambientale e della pianificazione territoriale.
All'incontro sono intervenuti anche Carlo Laurora, coordinatore cittadino di Popolari con Galiano, l'avvocato Donata Di Meo, capogruppo consiliare di Popolari con Galiano, il candidato sindaco Marco Galiano e Antonio Mazzone, assessore all'Ambiente del Comune di Ruvo di Puglia.
Nel corso della serata, Guerra ha illustrato con toni pacati, costruttivi e propositivi una visione di città fondata su innovazione, partecipazione e valorizzazione del paesaggio urbano. «Non dobbiamo limitarci a discutere di cosa fare, ma soprattutto di come farlo» ha dichiarato Guerra, mettendo da parte i toni alti di una certa comunicazione elettorale, ma puntando sulla concretezza delle progettualità. «La politica deve tornare a fondarsi sulle competenze e sulla capacità di comprendere davvero i problemi della città».
Nella sua carriera professionale, Guerra ha ricoperto incarichi tecnici e istituzionali in numerosi Comuni pugliesi, partecipando a più di 20 Commissioni Locali per il Paesaggio, VAS e VINCA, tra cui di Corato, Trani, Molfetta, Bitonto, Terlizzi, Barletta. È stato componente del Comitato VIA della Regione Puglia come esperto in paesaggio e scienze agrarie e consulente della Regione Puglia nell'ambito delle procedure ambientali e del PNRR. Attualmente è nel tavolo tecnico della Regione Puglia per la stesura del regolamento regionale sul verde urbano
Nel corso della carriera ha inoltre coordinato censimenti del verde urbano, progettazioni di opere a verde e servizi di manutenzione del verde pubblico per diversi Comuni. Ha anche contribuito alla progettazione dei Giardini di Bellariva a Firenze e al water front di Massa Carrara.
Durante l'incontro con amici e simpatizzanti, nello spiegare i suoi obiettivi come candidato consigliere, ampio spazio è stato dedicato al tema della partecipazione civica e del rapporto tra istituzioni e cittadini. Guerra ha rilanciato la proposta di ripristinare le Consulte ambientali come strumenti permanenti di confronto tra amministrazione, associazioni, professionisti e cittadini.
«Le decisioni sul verde urbano e sull'ambiente non possono essere calate dall'alto. Serve un modello amministrativo partecipato, trasparente e condiviso, perché il territorio appartiene alla comunità».
Tra i temi affrontati anche il ruolo della politica nella gestione delle questioni tecniche e ambientali. «Un amministratore deve avere gli strumenti culturali per capire e valutare le scelte tecniche», ha spiegato Guerra. «Non ci si può limitare a firmare pareri senza comprenderli. La competenza deve diventare un requisito della politica».
Nel dibattito si è parlato inoltre di innovazione applicata alla sicurezza urbana, con particolare riferimento alla "Mappa del Rischio Arboreo", modello gestionale già adottato in altri comuni e illustrato anche attraverso l'esperienza dell'assessore Antonio Mazzone.
Secondo Guerra, «la manutenzione predittiva del patrimonio arboreo rappresenta una frontiera fondamentale della città moderna: significa tutelare i cittadini, ma anche preservare e valorizzare il verde esistente».
Guerra ha inoltre proposto l'introduzione dei "giardinieri di quartiere", figure dedicate alla cura costante delle aree verdi cittadine e dei singoli rioni. «Serve una presenza quotidiana sul territorio, con la partecipazione attiva dei cittadini e dei giovani, prime sentinelle di monitoraggio e di rispetto. Il verde pubblico non può essere gestito soltanto con interventi straordinari: occorrono manutenzione continua, attenzione e un rapporto diretto con i quartieri e con i cittadini».
Non è mancato un passaggio dedicato al turismo e alla valorizzazione dell'identità cittadina. Guerra ha indicato nella Villa Comunale uno dei simboli su cui costruire una nuova attrattività turistica.
«La Villa Comunale deve diventare un orgoglio della città. Ha una posizione unica e straordinaria. Dobbiamo renderla un museo all'aria aperta, con sculture vegetali e percorsi che la trasformino in un'eccellenza riconoscibile, non solo per i tranesi ma anche per i turisti».
L'intervento ha poi toccato il tema della promozione culturale e commerciale del territorio, dal mercato dell'antiquariato alle produzioni tipiche locali. «Trani è già bella, non ha bisogno di rinascere - ha incalzato Guerra - Dopo le opere realizzate con il PNRR, bisogna unire i punti: valorizzare cultura, paesaggio, uva, olio, moscato e tutte le eccellenze che già possediamo. Se riusciremo a organizzare e connettere queste realtà, Trani potrà essere riconosciuta come un vero polo turistico e culturale».
Infine, spazio anche al tema della comunicazione istituzionale e della città digitale, con la proposta di sistemi informativi smart e piattaforme uniche per promuovere eventi e iniziative culturali.
«Una città moderna deve saper comunicare in modo efficace con residenti e visitatori - ha concluso il candidato - L'innovazione tecnologica deve diventare uno strumento per rendere Trani più accessibile, più viva e più attrattiva durante tutto l'anno».
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All'incontro sono intervenuti anche Carlo Laurora, coordinatore cittadino di Popolari con Galiano, l'avvocato Donata Di Meo, capogruppo consiliare di Popolari con Galiano, il candidato sindaco Marco Galiano e Antonio Mazzone, assessore all'Ambiente del Comune di Ruvo di Puglia.
Nel corso della serata, Guerra ha illustrato con toni pacati, costruttivi e propositivi una visione di città fondata su innovazione, partecipazione e valorizzazione del paesaggio urbano. «Non dobbiamo limitarci a discutere di cosa fare, ma soprattutto di come farlo» ha dichiarato Guerra, mettendo da parte i toni alti di una certa comunicazione elettorale, ma puntando sulla concretezza delle progettualità. «La politica deve tornare a fondarsi sulle competenze e sulla capacità di comprendere davvero i problemi della città».
Nella sua carriera professionale, Guerra ha ricoperto incarichi tecnici e istituzionali in numerosi Comuni pugliesi, partecipando a più di 20 Commissioni Locali per il Paesaggio, VAS e VINCA, tra cui di Corato, Trani, Molfetta, Bitonto, Terlizzi, Barletta. È stato componente del Comitato VIA della Regione Puglia come esperto in paesaggio e scienze agrarie e consulente della Regione Puglia nell'ambito delle procedure ambientali e del PNRR. Attualmente è nel tavolo tecnico della Regione Puglia per la stesura del regolamento regionale sul verde urbano
Nel corso della carriera ha inoltre coordinato censimenti del verde urbano, progettazioni di opere a verde e servizi di manutenzione del verde pubblico per diversi Comuni. Ha anche contribuito alla progettazione dei Giardini di Bellariva a Firenze e al water front di Massa Carrara.
Durante l'incontro con amici e simpatizzanti, nello spiegare i suoi obiettivi come candidato consigliere, ampio spazio è stato dedicato al tema della partecipazione civica e del rapporto tra istituzioni e cittadini. Guerra ha rilanciato la proposta di ripristinare le Consulte ambientali come strumenti permanenti di confronto tra amministrazione, associazioni, professionisti e cittadini.
«Le decisioni sul verde urbano e sull'ambiente non possono essere calate dall'alto. Serve un modello amministrativo partecipato, trasparente e condiviso, perché il territorio appartiene alla comunità».
Tra i temi affrontati anche il ruolo della politica nella gestione delle questioni tecniche e ambientali. «Un amministratore deve avere gli strumenti culturali per capire e valutare le scelte tecniche», ha spiegato Guerra. «Non ci si può limitare a firmare pareri senza comprenderli. La competenza deve diventare un requisito della politica».
Nel dibattito si è parlato inoltre di innovazione applicata alla sicurezza urbana, con particolare riferimento alla "Mappa del Rischio Arboreo", modello gestionale già adottato in altri comuni e illustrato anche attraverso l'esperienza dell'assessore Antonio Mazzone.
Secondo Guerra, «la manutenzione predittiva del patrimonio arboreo rappresenta una frontiera fondamentale della città moderna: significa tutelare i cittadini, ma anche preservare e valorizzare il verde esistente».
Guerra ha inoltre proposto l'introduzione dei "giardinieri di quartiere", figure dedicate alla cura costante delle aree verdi cittadine e dei singoli rioni. «Serve una presenza quotidiana sul territorio, con la partecipazione attiva dei cittadini e dei giovani, prime sentinelle di monitoraggio e di rispetto. Il verde pubblico non può essere gestito soltanto con interventi straordinari: occorrono manutenzione continua, attenzione e un rapporto diretto con i quartieri e con i cittadini».
Non è mancato un passaggio dedicato al turismo e alla valorizzazione dell'identità cittadina. Guerra ha indicato nella Villa Comunale uno dei simboli su cui costruire una nuova attrattività turistica.
«La Villa Comunale deve diventare un orgoglio della città. Ha una posizione unica e straordinaria. Dobbiamo renderla un museo all'aria aperta, con sculture vegetali e percorsi che la trasformino in un'eccellenza riconoscibile, non solo per i tranesi ma anche per i turisti».
L'intervento ha poi toccato il tema della promozione culturale e commerciale del territorio, dal mercato dell'antiquariato alle produzioni tipiche locali. «Trani è già bella, non ha bisogno di rinascere - ha incalzato Guerra - Dopo le opere realizzate con il PNRR, bisogna unire i punti: valorizzare cultura, paesaggio, uva, olio, moscato e tutte le eccellenze che già possediamo. Se riusciremo a organizzare e connettere queste realtà, Trani potrà essere riconosciuta come un vero polo turistico e culturale».
Infine, spazio anche al tema della comunicazione istituzionale e della città digitale, con la proposta di sistemi informativi smart e piattaforme uniche per promuovere eventi e iniziative culturali.
«Una città moderna deve saper comunicare in modo efficace con residenti e visitatori - ha concluso il candidato - L'innovazione tecnologica deve diventare uno strumento per rendere Trani più accessibile, più viva e più attrattiva durante tutto l'anno».
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