La riflessione del prof. Giuseppe De Simone: "Trasformismi e tradimenti, il volto amaro della politica tranese"

Dal cambio di casacca alle liste “contenitore”, l’appello agli elettori: più coerenza e responsabilità verso chi vota

sabato 28 marzo 2026 16.43
Il dibattito politico cittadino continua ad animarsi in vista delle prossime elezioni amministrative. Riceviamo e pubblichiamo un intervento a firma di Giuseppe De Simone che propone una riflessione critica sul fenomeno dei cambi di schieramento all'interno del Consiglio comunale di Trani. Si tratta di un contributo che, pur esprimendo una posizione personale, solleva un tema di interesse pubblico: il rapporto tra eletti ed elettori, la coerenza politica e il senso di responsabilità nei confronti del mandato ricevuto.

I voltagabbana e gli ingrati della politica tranese . Il recente editoriale, pubblicato sul sito di un media locale, fornisce l'occasione per avviare un serio dibattito sul fenomeno dei frequenti cambi di squadra che avvengono nell'ambito dei consigli comunali a Trani (e non solo). È pur vero che non sussiste, nel nostro ordinamento giuridico, il "vincolo di mandato" per i consiglieri comunali, ma è altrettanto vero che si viene eletti dai cittadini che in definitiva risultano traditi da colui che, eletto per un partito o movimento, in itinere cambia squadra e linea politico-amministrativa, presumibilmente perché ammaliato da affascinanti sirene o, più prosaicamente, da migliori aspettative e lusinghe personali. Questo vale anche per quei consiglieri che, al termine del mandato, non si ripresentano per la stessa lista, ma scontenti o messi alla porta, si fanno proprie liste o si presentano in altre liste preesistenti. E quello che disgustosamente si è verificato a Trani: un bel pezzo di centrosinistra ha abbandonato le origini e si è messo in proprio, per così dire, formando una lista civica che sembra più un contenitore aperto a ricevere adesioni e voti (più siamo e meglio vinciamo). Eppure durante i dieci anni di amministrazione di centro sinistra sono stati parte integrante della maggioranza condividendo il programma elettorale e gestendo spesso l'attività amministrativa e quella delle società partecipate di Trani. Personalmente penso che i Tranesi sappiano ben valutare queste opportunistiche trasmigrazioni spesso ispirate soltanto da aspirazioni personali senza un substrato politico-amministrativo che le giustifichi. Coloro che aderiscono ad un partito/movimento hanno certo diritto a pentirsi e a cambiare idea ma dovrebbero avere anche il buon senso di motivare validamente tale decisione e chiedere scusa a chi, fidandosi, li ha eletti. Altrimenti, la politica sia locale che nazionale diventa un mercato sregolato e indecoroso. Allora proporrei a tutti i competitori delle prossime elezioni comunali una sfida: chi si candida sottoscriva un solenne impegno morale a dimettersi, piuttosto che cambiare gruppo consiliare di appartenenza, laddove intenda abbandonare i ranghi nei quali è stato votato. Gli elettori sapranno giudicare!