Ugo Operamolla ha incontrato i comitati di quartiere
«Eliminare le disparità tra le diverse zone di Trani». Venerdì l'inaugurazione del comitato elettorale di Carlo Avantario
giovedì 22 marzo 2012
14.55
Domani, venerdì 23 marzo, alle ore 19, il candidato sindaco Ugo Operamolla parteciperà insieme all'assessore ai trasporti della Regione Puglia, Guglielmo Minervini, all'inaugurazione del comitato elettorale di Carlo Avantario, in via Ciardi 12. A seguire, alle 20.30, Operamolla, Minervini e Avantario si trasferiranno al comitato Operamò, in largo Caduti di tutte le guerre (angolo via Barletta, nelle vicinanze di piazza Indipendenza), dove si terrà il secondo incontro tematico, "Una città eco-mobile", in cui si parlerà di trasporto pubblico su gomma, trasporto extraurbano, trasporto ferroviario, nautica da diporto, parcheggi, piste ciclabili, bike sharing e pedonalità.
Ieri sera, intanto, si è tenuto il primo appuntamento del ciclo di incontri tematici orientati all'ascolto dei cittadini, intitolato "Una città senza periferie". Alla discussione, informale ma molto proficua, hanno partecipato i rappresentanti dei comitati di quartiere. «Le nostre necessità sono reali ed improcrastinabili», ha sottolineato Vito Piazzolla, presidente del comitato del quartiere Stadio. «L'asilo nido non è mai stato realizzato e in via Di Vittorio continua a rimanere un rudere. La realizzazione del sottopasso tra via De Robertis e via Sant'Annibale Maria di Francia, pur trattandosi di un'opera strategica non solo per il nostro quartiere ma per l'intera città, è stata bloccata poco prima che cominciassero i lavori, poiché solo allora ci si è resi conto che esisteva un vincolo sul muro di cinta e sulla macchia arborea della villa che fiancheggia quel tratto di via De Robertis. Da anni chiediamo l'apertura di una filiale delle Poste, importante anche per decongestionare la sede centrale. Emblematico, poi, il caso di villa Guastamacchia che, se riqualificata e aperta al pubblico, potrebbe colmare l'assenza di un giardino o un parco, insomma un luogo aggregante all'aperto».
La latitanza di verde pubblico è uno dei problemi rilevati anche dai rappresentanti del comitato di quartiere di via Andria, unitamente all'assenza di un sottopasso che migliorerebbe ampiamente la viabilità della zona e alla scarsa sicurezza percepita dai residenti. «Non vediamo mai vigili urbani - ha fatto notare Franco Laurora - neanche per la disciplina della sosta».
«Il nostro obiettivo principale - ha spiegato Ugo Operamolla - è di eliminare le disparità di trattamento tra diverse zone di Trani, considerato che viviamo in una città che, non essendo una metropoli, ci consente di non ragionare nell'ottica di quartieri centrali e periferici. La frattura rappresentata dalla linea ferroviaria è un problema serio, che può essere risolto con il potenziamento dei servizi pubblici e della rete viaria, attingendo a fonti di finanziamento regionali ed europee. In questa sede, però, non voglio fare promesse, mi limito a dire che se ho deciso di candidarmi l'ho fatto perché mi rendo conto che la città è affetta da tante carenze. Chi amministra non può improvvisare, ma deve avere piena contezza di metodi e strategie per trovare soluzioni definitive ai problemi».
Ieri sera, intanto, si è tenuto il primo appuntamento del ciclo di incontri tematici orientati all'ascolto dei cittadini, intitolato "Una città senza periferie". Alla discussione, informale ma molto proficua, hanno partecipato i rappresentanti dei comitati di quartiere. «Le nostre necessità sono reali ed improcrastinabili», ha sottolineato Vito Piazzolla, presidente del comitato del quartiere Stadio. «L'asilo nido non è mai stato realizzato e in via Di Vittorio continua a rimanere un rudere. La realizzazione del sottopasso tra via De Robertis e via Sant'Annibale Maria di Francia, pur trattandosi di un'opera strategica non solo per il nostro quartiere ma per l'intera città, è stata bloccata poco prima che cominciassero i lavori, poiché solo allora ci si è resi conto che esisteva un vincolo sul muro di cinta e sulla macchia arborea della villa che fiancheggia quel tratto di via De Robertis. Da anni chiediamo l'apertura di una filiale delle Poste, importante anche per decongestionare la sede centrale. Emblematico, poi, il caso di villa Guastamacchia che, se riqualificata e aperta al pubblico, potrebbe colmare l'assenza di un giardino o un parco, insomma un luogo aggregante all'aperto».
La latitanza di verde pubblico è uno dei problemi rilevati anche dai rappresentanti del comitato di quartiere di via Andria, unitamente all'assenza di un sottopasso che migliorerebbe ampiamente la viabilità della zona e alla scarsa sicurezza percepita dai residenti. «Non vediamo mai vigili urbani - ha fatto notare Franco Laurora - neanche per la disciplina della sosta».
«Il nostro obiettivo principale - ha spiegato Ugo Operamolla - è di eliminare le disparità di trattamento tra diverse zone di Trani, considerato che viviamo in una città che, non essendo una metropoli, ci consente di non ragionare nell'ottica di quartieri centrali e periferici. La frattura rappresentata dalla linea ferroviaria è un problema serio, che può essere risolto con il potenziamento dei servizi pubblici e della rete viaria, attingendo a fonti di finanziamento regionali ed europee. In questa sede, però, non voglio fare promesse, mi limito a dire che se ho deciso di candidarmi l'ho fatto perché mi rendo conto che la città è affetta da tante carenze. Chi amministra non può improvvisare, ma deve avere piena contezza di metodi e strategie per trovare soluzioni definitive ai problemi».