Un registro per controllare tutti i movimenti alla Darsena

Vanno registrati tutti gli accessi e gli spostamenti, compresi quelli dei dipendenti. Un sindacato si ribella: «Ordine di servizio infantile. Speriamo non vi siano comportamenti persecutori»

venerdì 19 luglio 2013 15.39
Nuova polemica in seno all'Amet, stavolta per un ordine di servizio, del 9 luglio scorso, in cui si stabilisce l'istituzione di un registro presso la Darsena in cui annotare tutti gli accessi e gli spostamenti, compresi quelli dei dipendenti.

La novità non piace all'Unione sindacale di base che, attraverso il suo rappresentante, Roberto Ferrante, contesta la decisione. «Oltre a ribadire che non è stata ancora riscontrata la nostra richiesta urgente di convocazione da parte del management aziendale, rimarchiamo che l'istituzione del registro ci preoccupa fortemente poiché sembra l'emulazione evoluta della lista dei buoni e dei cattivi che ha disturbato le nostre infanzie scolastiche. L'ordine di servizio è stato fatto sottoscrivere illegittimamente e forzatamente solo ad alcuni lavoratori per accettazione piuttosto che per presa visione. Si spera che questo ordine di servizio non provochi comportamenti vessatori, persecutori e offensivi della dignità del personale in servizio. Diciamo no a comportamenti finalizzati all'intimidazione piuttosto che al rispetto delle regole che sono uguali per tutti».

Il sindacato annuncia che, a fonte del prolungato silenzio dei vertici aziendali, potrebbe assumere decisioni più forti.