Una sala operativa per il contrasto al disagio sociale
Aiuti a chi non ce la fa, la proposta del Partito Democratico. Eugenio Martello invita l'amministrazione a rivedere le strategie
lunedì 4 marzo 2013
10.00
Sull'albo pretorio comunale si susseguono le determinazioni dirigenziali che prevedono lo stanziamento di somme per interventi sociali a carattere di urgenza: si tratta di contributi economici che vengono erogati in favore di cittadini Tranesi che si trovano in gravi difficoltà economiche. Sull'argomento è intervenuto, con una nota alla stampa, il responsabile dei servizi sociali del Partito Democratico di Trani.
«L'azione intrapresa dall'amministrazione – scrive Eugenio Martello - non è sufficiente ed adeguata alla grave crisi sociale ed economica che sta vivendo la nostra comunità. Per tale motivo, così come abbiamo fatto nel novembre scorso, invitiamo questa giunta di centrodestra ad istituire da subito una "sala operativa per il contrasto al disagio sociale", sempre attiva, che operando con la stessa metodologia utilizzata dalla Protezione Civile in caso di calamità, possa mettere in condizione l'ente territoriale di lavorare "in rete" con tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nel sociale e presenti nel suo territorio».
L'organismo ipotizzato dal Pd di Trani, oltre a monitorare costantemente il disagio sociale, dovrebbe progettare ed attuare, nonché coordinare, l'azione di tutte le organizzazioni (pubbliche, private e del Volontariato) che sono attive in città nel sociale «evitando lo spreco di risorse economiche ed umane, ed amplificando al massimo le potenzialità degli operatori impegnati, con una continua opera di confronto, dialogo e reciproco aiuto».
«L'azione intrapresa dall'amministrazione – scrive Eugenio Martello - non è sufficiente ed adeguata alla grave crisi sociale ed economica che sta vivendo la nostra comunità. Per tale motivo, così come abbiamo fatto nel novembre scorso, invitiamo questa giunta di centrodestra ad istituire da subito una "sala operativa per il contrasto al disagio sociale", sempre attiva, che operando con la stessa metodologia utilizzata dalla Protezione Civile in caso di calamità, possa mettere in condizione l'ente territoriale di lavorare "in rete" con tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nel sociale e presenti nel suo territorio».
L'organismo ipotizzato dal Pd di Trani, oltre a monitorare costantemente il disagio sociale, dovrebbe progettare ed attuare, nonché coordinare, l'azione di tutte le organizzazioni (pubbliche, private e del Volontariato) che sono attive in città nel sociale «evitando lo spreco di risorse economiche ed umane, ed amplificando al massimo le potenzialità degli operatori impegnati, con una continua opera di confronto, dialogo e reciproco aiuto».