Vaccini e autismo, il disappunto dei pediatri di Trani

«Restiamo convinti della validità della pratica vaccinale»

martedì 21 gennaio 2014 10.40
I pediatri di Trani esprimono il loro disappunto su quanto avvenuto in occasione dell'incontro organizzato sabato 11 gennaio presso la Chiesa di San Luigi in Trani, dall'associazione culturale "La Bussola" sul tema vaccini e autismo. In redazione è giunta una nota a firma dei dottori Carmone, Franco, Grilli, Vania, Nugnes, Alicino, Bombino e Giobbe.

«Abbiamo ascoltato la relazione del Montinari - scrivono in una nota - che pur non essendo specialista in Pediatria, ha insistentemente ribadito sulla inopportunità dell'esecuzione della pratica vaccinale nell'infanzia, evidenziando pubblicamente a parole quali fossero le implicazioni negative soprattutto nel determinismo di gravi esiti neurologici e disabilità neuro-comportamentali senza l'apporto visivo di nessuna evidenza "scientifica" in merito. La teoria avanzata dal Montinari è stata presentata in modo reciso come se fosse una "verità assoluta" avallata anche dall'esplicito consenso del dott. Ruggiero. Il tutto si presentava, palesemente, non come un sereno dibatto informativo sulla reale funzione della pratica vaccinale, anche per l'assenza di un contradditorio, ma come un atto di accusa nei confronti della pediatria ufficiale. Inoltre, non è stato possibile, da parte nostra, rispondere ed avanzare le giuste spiegazioni che ci motivano a consigliare le vaccinazioni nell'infanzia, valutandone ogni volta l'opportunità, a causa dell'ambiente ostile che si andava creando sulla scia delle affermazioni destabilizzanti ed erroneamente informative, e per la qualità dell'uditorio in massima parte costituito da persone con figli diversamente abili».

I pediatri di Trani restano convinti della validità della pratica vaccinale «sia per nostra scienza e coscienza e sia perchè confortati dalle affermazioni (tra tante altre) del Ministero della Sanità che nel suo piano nazionale prevenzione vaccinale (2012 - 2014) ribadisce che la vaccinazione rappresenta uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della Sanità Pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive e che tale pratica comporta benefici non solo per effetto diretto sui soggetti vaccinati , ma anche in modo indiretto, inducendo protezione ai soggetti non vaccinati (herd immunity)».