Vigilanza nelle campagne, bilancio 2025 a Trani: «Furti azzerati tra gli associati»

Il presidente del Consorzio Guardie Rurali traccia un consuntivo dell’attività svolta tra sicurezza, collaborazione con le forze dell’ordine e impegno sociale

mercoledì 25 febbraio 2026 12.31
Furti azzerati ai danni degli associati, tentativi sventati nelle abitazioni rurali e una collaborazione costante con le forze dell'ordine. È il quadro che emerge dal bilancio 2025 del Consorzio Guardie Rurali di Trani, attivo nell'agro di Trani e dintorni.

A illustrarne i risultati è il presidente Giuseppe Nardò, che sottolinea l'impegno operativo delle guardie e richiama gli associati a una maggiore partecipazione alla vita dell'ente.

Presidente, qual è il bilancio dell'attività di vigilanza svolta nel 2025 nelle campagne di Trani?
«Il 2025 si è chiuso con un risultato che riteniamo significativo: l'indice dei furti ai danni dei nostri associati è stato pari a zero. L'associazione è stata impegnata nel contrasto alla criminalità rurale con un'attività costante di presidio e controllo del territorio».

Quanto ha inciso la collaborazione con le forze dell'ordine?
«La collaborazione è stata determinante. Le nostre attività sono state sostenute da un rapporto operativo con Carabinieri e Polizia di Stato, che sono intervenuti prontamente in diverse circostanze, contribuendo a sventare tentativi di furto».

Quali sono stati i principali episodi affrontati nel corso dell'anno?
«In più casi i ladri, costretti alla fuga, hanno abbandonato sul posto la refurtiva e i mezzi utilizzati, tra cui autovetture, reti e attrezzi. Anche i tentativi di furto nelle abitazioni e ville dell'agro, per quanto riguarda i nostri associati, sono stati intercettati tempestivamente grazie al servizio di radio vigilanza».

Oltre alla prevenzione dei furti, quali altre attività avete svolto?
«Abbiamo dato seguito alle richieste degli associati e collaborato nel rinvenimento e nella segnalazione di auto e mezzi agricoli rubati. L'attività non si è limitata alla vigilanza in senso stretto, ma ha incluso un supporto più ampio alla comunità rurale».

State lavorando per ampliare la base sociale?
«Sì. Un aumento delle adesioni consentirebbe di rafforzare ulteriormente il servizio, incrementando il numero delle guardie e quindi la capacità di presidio del territorio».

L'associazione ha svolto anche iniziative di carattere sociale. Di cosa si è trattato?
«Abbiamo collaborato con organizzazioni del territorio per sostenere cittadini in stato di bisogno e partecipato, insieme ad altre realtà locali, alla costituzione di borse di studio destinate a giovani meritevoli».

Ha espresso una criticità riguardo alla partecipazione degli associati. Qual è la situazione?
«Si registra una presenza limitata alle assemblee. Si tratta di momenti importanti di confronto, nei quali il contributo di tutti potrebbe rafforzare l'efficacia del servizio di vigilanza e la gestione delle problematiche comuni».

Quali sono le prospettive per il 2026?
«L'obiettivo è confermare i risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità rurale, proseguendo con lo stesso livello di impegno e puntando su una partecipazione più ampia degli associati, elemento ritenuto strategico per consolidare l'azione sul territorio».