Villa Dragonetti, 24 dipendenti a rischio e disagi per i pazienti

Il sindacato Usppi deciso a trovare una soluzione alla crisi

venerdì 17 ottobre 2014 7.31
La scorsa settimana, presso la sede della Regione Puglia, si è tenuto un incontro sullo stato di crisi in cui versa la struttura di Villa Dragonetti, nota casa di riposo della città di Trani coinvolta, da molti mesi, in turbolenti terremoti giudiziari. Durante la riunione, il rappresentante legale di Villa Dragonetti, Suor Carmela Serafina Avigliano, il dirigente Arch. Michele Galentino e il dirigente del servizio programmazione sociale e integrazione sociosanitaria, Annamaria Candela hanno provato ad analizzare la situazione, se pur complicata.

In seguito all'incontro, anche il sindacato Usppi prova a fare il punto della situazione. Sono passati anni ormai da quando il sindacato ha denunciato la gestione dell'amministrazione di Villa Dragonetti. Una denuncia, come sostiene l'Usppi, ignorata e che ha comportato, a lungo andare, gravi ripercussioni sui dipendenti, da circa tre mesi infatti non ricevono alcuno stipendio. Disagi anche per i pazienti che purtroppo in questa situazione non possono vivere serenamente la loro vecchiaia.

La Regione Puglia, per far fronte a questa emergenza, ha promesso di concedere 30 posti letto in aggiunta ai 70 attualmente autorizzati. La promessa prevede anche un contributo, da parte della stessa Regione, all'investimento che villa Dragonetti farà per ristrutturare la parte di struttura che ospiterà i 30 posti letto aggiuntivi.

Per quanto riguarda il profilo occupazionale di questa drammatica situazione, la proprietà ha dichiarato di avere un esubero di 39 unità. Per gestire la parte di RSSA di 70 posti letto, attualmente funzionante, sono necessarie solo 40 unità. L'attivazione di un nuovo modulo da 30 posti letto permetterebbe di riassorbire circa 15 unità, lasciandone a casa 24.

Si tratta tuttavia di una situazione confusa, torna a dichiarare l'Usppi. Il sindacato, in particolare, si chiede come sia possibile licenziare 24 lavoratori, che altro non sono che vittime di questa crisi. Come se non bastasse, circola una voce secondo cui la gestione della casa di riposo sarebbe stata affidata ad una cooperativa. Quest'ultima assorbirebbe le 40 unità lavorative. L'Usppi si incontrerà, con il segretario nazionale Nicola Brescia e la Rsa Lucia Paradiso, il 24 ottobre, alle ore 16 presso Villa Dragonetti, per cercare di trovare una soluzione a questa situazione drammatica.