«Vogliamo l’ospedale, non un poliambulatorio»
Il gruppo Uniti per Ferrante si scaglia contro Mennea, Caracciolo e Pastore. Scrivono Fabrizio Ferrante, Tommaso Laurora e Domenico Cognetti
domenica 1 luglio 2012
9.23
«Noi a Trani vogliamo l'ospedale, non il poliambulatorio come qualche medico politico pubblicamente proclama. La chiusura estiva si tradurrà molto probabilmente in chiusura definitiva. Queste decisioni sono dettate solo sulla carta da esigenze finanziarie, ma in sostanza sono gestite politicamente, quella politica che non da oggi ci ha privato dell'ospedale e che non deve più mettere piede a Trani». Fabrizio Ferrante, Tommaso Laurora e Domenico Cognetti (Uniti per Ferrante) inveiscono contro i tre consiglieri regionali di maggioranza di Barletta (Mennea, Caracciolo e Pastore) e sottolineano insoddisfazione per ciò che riguarda il futuro della sanità locale.
«Diciamo chiaramente ai tre consiglieri - scrivono i tre consiglieri - di non confondere il pensiero di qualche tranese che supinamente subisce ogni loro decisione con quello dell'intera cittadinanza di Trani. Menna, Caracciolo e Pastore sono venuti a più riprese a mostrare preoccupazione e sdegno per la chiusura dell'ospedale di Trani per il quale non hanno mosso un dito, lavorando invece per spostare la sede legale della Asl da Andria a Barletta. I tranesi non sono rappresentati da quegli utili idioti che i tre consiglieri frequentano quando vengono a Trani, pronti a prostituirsi politicamente per qualche briciola o incarico. La nostra città valuterà in modo adeguato il modo politicamente vergognoso dei tre consiglieri di tramare alle spalle di Trani. Lo dimostreranno alle prossime regionali, lo faranno con forza. Ci rivolgiamo ai consiglieri di maggioranza poiché loro tre, esercitando la decisività dei loro voti in Regione nei confronti della giunta Vendola, avrebbero potuto evitare che l'ospedale di Trani venisse chiuso».
«Diciamo chiaramente ai tre consiglieri - scrivono i tre consiglieri - di non confondere il pensiero di qualche tranese che supinamente subisce ogni loro decisione con quello dell'intera cittadinanza di Trani. Menna, Caracciolo e Pastore sono venuti a più riprese a mostrare preoccupazione e sdegno per la chiusura dell'ospedale di Trani per il quale non hanno mosso un dito, lavorando invece per spostare la sede legale della Asl da Andria a Barletta. I tranesi non sono rappresentati da quegli utili idioti che i tre consiglieri frequentano quando vengono a Trani, pronti a prostituirsi politicamente per qualche briciola o incarico. La nostra città valuterà in modo adeguato il modo politicamente vergognoso dei tre consiglieri di tramare alle spalle di Trani. Lo dimostreranno alle prossime regionali, lo faranno con forza. Ci rivolgiamo ai consiglieri di maggioranza poiché loro tre, esercitando la decisività dei loro voti in Regione nei confronti della giunta Vendola, avrebbero potuto evitare che l'ospedale di Trani venisse chiuso».