Vuoto amministrativo, settimana decisiva per il futuro della città

Tra sette giorni scadrà il termine per il ritiro delle dimissioni di Riserbato

lunedì 12 gennaio 2015 7.34
A cura di Vincenzo Membola
I sette giorni più importanti degli ultimi anni di politica tranese. Questo il peso della settimana che comincia oggi e terminerà lunedì prossimo, 19 gennaio, quando scadranno i termini per il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco dimissionario Gigi Riserbato. Trani si presenta a questo periodo decisivo divisa in tre fazioni, dai contorni sfocati ma che proprio nelle prossime giornate potrebbero andare a definirsi meglio.

Da una parte la maggioranza ancora in carica, asserragliata sulle proprie poltrone e chiusa in un silenzio stampa che giungerà, se mantenuto, a un mese proprio al termine di questa settimana. Trenta giorni in cui coloro che hanno in mano il governo cittadino hanno pensato e ripensato, fatto e disfatto, guardato dalla finestra ciò che accadeva intorno, senza scomporsi. Un modo di fare tollerabile se a metterlo in pratica fossero privati cittadini, ma, applicato da chi si è sobbarcato oneri e onori di una carica pubblica, di tutt'altro sapore. Quindici consiglieri si sono assunti la responsabilità di lasciare la città in balia degli eventi per un periodo relativamente lungo. Della cosa non potranno non rispondere quando e se, in questa amministrazione o nella prossima, dovessero tornare a operare per la cosa pubblica.

La minoranza, ricomposta la spaccatura nel Partito Democratico e già al lavoro sulla campagna elettorale, non solo delle certe Regionali ma anche delle eventuali Amministrative: sui social network si tasta l'umore dell'elettorato, qualcuno lo incontra, altri cominciano il lungo lavoro della formazione delle liste. All'orizzonte, si staglia la scelta del prossimo candidato sindaco (primarie certe, visto il turbinio di nomi papabili avanzati in queste ore?). Anche una parte del centro-destra guarda già al futuro: Fratelli d'Italia, dopo essersi chiamata fuori dall'agone consiliare, scalda i motori, puntando a migliorare i già ottimi risultati raggiunti negli ultimi mesi (l'assessorato di Annacondia e l'elezione di Lima).

Terzo e ultimo schieramento: i cittadini. Stanchi dell'incertezza, alcuni son passati dalle parole ai fatti. La composizione di movimenti e liste civiche dovrebbe essere ufficializzata al termine del mandato di Riserbato. Tempi bui per Trani, su cui si stagliano cupe nubi: è la burocrazia che non fa ben sperare. Tra vizi di forma e tempi stretti il maltempo su Palazzo di Città potrebbe diventare una costante.