Ztl sul porto, Loconte: «Non ci dovevano essere deroghe e invece cambi continui di orario»
Riva Destra contro le scelte e le "assenze" dell'assessore De Michele
lunedì 11 luglio 2016
8.07
«Il fallimento della giunta delle "competenze", marchio di fabbrica dell'inconcludente amministrazione Bottaro, passa anche dalla cattiva gestione dell'assessorato alla Polizia Locale». Lo sostiene Antonio Loconte, coordinatore del movimento Riva Destra in una lunga disamina dell'operato di quest'ultimo.
«Il primo anno - prosegue - di operato dell'assessore "part-time" Giuseppe De Michele, inizialmente chiamato a "collaborare in giunta per risolvere problemi di ordine pubblico", non ha portato a nulla di concreto: le annose questioni di ordine pubblico, sicurezza e viabilità sono rimaste orfane di soluzioni deludendo chi si aspettava interventi tecnici e mirati da parte di un "esperto del settore". Sino ad oggi l'assessorato di De Michele, caratterizzato dal regime di indifferenza che ha raggiunto livelli massimi con riferimento alla situazione dei vigili stagionali, ha prodotto ben poco. E quel poco è frutto di valutazioni errate!».
Il primo caso citato da Loconte riguarda i "velobox". «uesti, come previsto da Codice della Strada, possono essere installati - ricorda - solo su strade "a scorrimento veloce" che presentino le caratteristiche richieste dalla legge (art. 2 lettera d CdS) e non quelle soggettive alla "De Michele", che quando attivi devono essere "presidiati" da una pattuglia della polizia locale e in assenza della quale tutte le multe sono contestabili. Per quanto riguarda la ztl, inoltre, non ci risulta l'esistenza dell'autorizzazione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: tutte le sanzioni eventualmente comminate in assenza di tale autorizzazione sarebbero quindi nulle!».
«Sempre a proposito di ztl l'assessore - incalza Loconte - aveva pubblicamente dichiarato che non ci sarebbero state deroghe sugli orari e che tutti avrebbero dovuto adeguarsi. Al contrario, come puntualmente avviene, tutti i proclami si sono rivelati fini a se stessi venendo disattesi: l'orario, inizialmente fissato per le 17.00, è stato più volte mutato generando confusione in commercianti e residenti. L'assessore, infine, coadiuvato dai consiglieri comunali di maggioranza Lovecchio e Di Tondo, aveva annunciato una "lotta per gli impianti pubblicitari abusivi" con l'obiettivo di rimuoverli per poi regolarizzare definitivamente la materia. Ovviamente non si è visto nulla anche in questo caso».
L'ultima questione riguarda la presenza effettiva dell'assessore. «Da ultimo - dice infatti il coordinatore di Riva Destra - non può omettersi di considerare che l'assessore De Michele risulta essere poco presente presso Palazzo di Città: lo stesso De Michele, infatti, ha chiesto di essere occupato "part-time" (ci chiediamo se il discorso valga anche per lo stipendio), richiesta inconcepibile vista l'importanza della delega affidatagli. È importante che l'assessore De Michele dimostri ai tranesi di volersi dedicare completamente alla città per risolvere le mille problematiche sulle quali, in un anno di part-time, non è stato in grado di intervenire! Diversamente, se le intenzioni dell'assessore dovessero essere ancora quelle di ricoprire il ruolo "parzialmente", chiediamo - conclude - le immediate dimissioni».
«Il primo anno - prosegue - di operato dell'assessore "part-time" Giuseppe De Michele, inizialmente chiamato a "collaborare in giunta per risolvere problemi di ordine pubblico", non ha portato a nulla di concreto: le annose questioni di ordine pubblico, sicurezza e viabilità sono rimaste orfane di soluzioni deludendo chi si aspettava interventi tecnici e mirati da parte di un "esperto del settore". Sino ad oggi l'assessorato di De Michele, caratterizzato dal regime di indifferenza che ha raggiunto livelli massimi con riferimento alla situazione dei vigili stagionali, ha prodotto ben poco. E quel poco è frutto di valutazioni errate!».
Il primo caso citato da Loconte riguarda i "velobox". «uesti, come previsto da Codice della Strada, possono essere installati - ricorda - solo su strade "a scorrimento veloce" che presentino le caratteristiche richieste dalla legge (art. 2 lettera d CdS) e non quelle soggettive alla "De Michele", che quando attivi devono essere "presidiati" da una pattuglia della polizia locale e in assenza della quale tutte le multe sono contestabili. Per quanto riguarda la ztl, inoltre, non ci risulta l'esistenza dell'autorizzazione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: tutte le sanzioni eventualmente comminate in assenza di tale autorizzazione sarebbero quindi nulle!».
«Sempre a proposito di ztl l'assessore - incalza Loconte - aveva pubblicamente dichiarato che non ci sarebbero state deroghe sugli orari e che tutti avrebbero dovuto adeguarsi. Al contrario, come puntualmente avviene, tutti i proclami si sono rivelati fini a se stessi venendo disattesi: l'orario, inizialmente fissato per le 17.00, è stato più volte mutato generando confusione in commercianti e residenti. L'assessore, infine, coadiuvato dai consiglieri comunali di maggioranza Lovecchio e Di Tondo, aveva annunciato una "lotta per gli impianti pubblicitari abusivi" con l'obiettivo di rimuoverli per poi regolarizzare definitivamente la materia. Ovviamente non si è visto nulla anche in questo caso».
L'ultima questione riguarda la presenza effettiva dell'assessore. «Da ultimo - dice infatti il coordinatore di Riva Destra - non può omettersi di considerare che l'assessore De Michele risulta essere poco presente presso Palazzo di Città: lo stesso De Michele, infatti, ha chiesto di essere occupato "part-time" (ci chiediamo se il discorso valga anche per lo stipendio), richiesta inconcepibile vista l'importanza della delega affidatagli. È importante che l'assessore De Michele dimostri ai tranesi di volersi dedicare completamente alla città per risolvere le mille problematiche sulle quali, in un anno di part-time, non è stato in grado di intervenire! Diversamente, se le intenzioni dell'assessore dovessero essere ancora quelle di ricoprire il ruolo "parzialmente", chiediamo - conclude - le immediate dimissioni».